Incendi nell'aquilano: per ora serve agire ma poi non faremo silenzio
In una nota i punti di domanda di Sinistra Italiana, Alleanza Verdi e Sinistra L'Aquila
- Walter Cori
L'AQUILA - Da giorni guardiamo bruciare la montagna: l’incendio divampato il 21 luglio nella zona di Prato Lonaro, inizialmente circoscritto a pendii erbosi, si è riacceso più volte, interessando centinaia di ettari e raggiungendo il versante di Roio, fino a minacciare boschi e centri abitati.
Il primo pensiero va ai Vigili del Fuoco, alla Protezione civile, all'abnegazione e il coraggio dei volontari e di tutte le persone impegnate senza sosta. Il loro lavoro generoso, però, non può nascondere le evidenti carenze di personale, squadre a terra e mezzi disponibili. Gli interventi aerei, pur fondamentali, non bastano senza un presidio territoriale adeguato e continuativo.
Chiediamo che siano attivate immediatamente tutte le procedure utili a mobilitare risorse straordinarie e rafforzare il dispositivo di intervento. Il Presidente della Regione valuti senza ulteriori ritardi la dichiarazione dello stato di emergenza e riferisca pubblicamente sulle iniziative assunte. A proposito: dov’è il Presidente della Regione mentre una parte dell’Aquilano brucia da giorni?
Questo è il momento dell’emergenza ma a bocce ferme non faremo silenzio!
Bisognerà chiarire come sia stato possibile che un incendio apparentemente circoscritto abbia continuato a riaccendersi e ad avanzare per giorni. Quali mezzi e quante squadre erano disponibili? Le bonifiche sono state sufficienti? I focolai sotto la cenere sono stati sottovalutati? Sono state avanzate tempestivamente richieste di rinforzo? Il coordinamento tra Comuni, Regione, Protezione civile e Vigili del Fuoco ha funzionato?
Quando le fiamme saranno definitivamente spente, chiederemo una ricostruzione pubblica e documentata di tutti gli interventi, delle decisioni assunte e delle risorse impiegate fin dall’inizio del rogo.
Dovranno essere accertate eventuali responsabilità politiche e amministrative e, qualora emergessero profili di rilevanza penale, spetterà alla magistratura valutarli.
Bisognerà inoltre verificare l’efficacia del sistema antincendio boschivo regionale e le attività di prevenzione svolte nei mesi precedenti. La montagna non comincia a esistere quando prende fuoco: va curata, controllata e protetta durante tutto l’anno.
Governare significa prevedere, organizzare, garantire uomini e mezzi e assumersi le proprie responsabilità. Governare significa prendersi cura, non significa arrivare quando il cielo è già coperto dal fumo, con le telecamere al seguito o scrivere un post su facebook per dire che va tutto bene e poi scomparire - Sinistra Italiana, Alleanza Verdi e Sinistra L'Aquila -