Immobile confiscato alla criminalità a Tortoreto

Diverrà uno strumento di solidarietà sociale. Stelo: "Lo Stato può vincere contro la criminalità"

2026-02-03T15:22:00+01:00 - Walter Cori

Immobile confiscato alla criminalità a Tortoreto

TORTORETO - Nella giornata di oggi si è svolta la cerimonia per la restituzione alla comunità di un immobile sequestrato alla criminalità organizzata e che sarà destinato ad accogliere donne e nuclei famigliari vittime di violenza.
Il bene è stato definitivamente confiscato a un soggetto affiliato ad associazioni
criminali nel 2019, a seguito di procedimento giurisdizionale, e poi acquisito al patrimonio dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione dei Beni Sequestrati e
Confiscati (ANBSC), supportata in loco dalla Prefettura di Teramo.
Il Comune di Tortoreto, che ne ha chiesto e ottenuto l’assegnazione, ha effettuato importanti lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza dell’edificio, per restituirlo alla comunità per finalità sociali. La gestione concreta dell’immobile è ora affidata all’Unione dei Comuni “Città Territorio Val Vibrata”, grazie al contratto di comodato d’uso decennale sottoscritto oggi.
L’iniziativa rappresenta un momento di alto valore sociale: lo Stato colpisce la criminalità organizzata nel suo punto più sensibile, il patrimonio, e trasforma quei beni, un tempo frutto di attività illecite, in strumenti di solidarietà e tutela delle persone più fragili. Simbolicamente rappresenta lo Stato che vince sulla criminalità e, concretamente, è un prezioso strumento con il quale le Istituzioni possono avere un impatto reale e positivo sul territorio. Alla cerimonia era presente anche il Prefetto Fabrizio Stelo che nell’occasione ha rinnovato l’impegno della Prefettura nel coordinare le attività sul territorio volte al recupero e alla valorizzazione dei beni confiscati, nella convinzione che la loro destinazione a fini sociali rappresenti uno degli strumenti più efficaci per affermare la cultura della legalità e rafforzare la coesione sociale.
 Il Prefetto: “Ringrazio tutte le Istituzioni che hanno contribuito al raggiungimento di questo importante risultato. Questo immobile, un tempo simbolo di illegalità, diventa oggi un luogo di solidarietà, accoglienza e protezione. È la dimostrazione concreta che la legalità non è un concetto astratto, bensì una forza capace di creare opportunità e riaffermare la presenza delle Istituzioni sul territorio”.