Il vero valore di una struttura e di un territorio risiede nel suo “Capitale Umano”

La testimonianza di un papà sulla professionalità e l’umanità di medici e operatori dell’ospedale Val Vibrata

- La Redazione

Il vero valore di una struttura e di un territorio risiede nel suo “Capitale Umano”

SANT'OMERO - Il significato di “Capitale Umano” si comprende nei momenti più difficili. Il 26 luglio, durante la gara del Campionato Italiano Kart a Val Vibrata, mio figlio José ha avuto un brutto incidente: fortunatamente nulla di tragico, ma con conseguenze piuttosto serie. In momenti come questo ci si sente improvvisamente fragili e disorientati. Eppure, proprio questa esperienza mi ha ricordato e fatto toccare con mano quanto il vero valore di una struttura, di un’organizzazione e di un territorio risieda prima di tutto nel suo capitale umano.

Ritengo doveroso testimoniarlo. Per questo desidero ringraziare pubblicamente tutte le persone che ci hanno aiutato, a cominciare dai commissari e dai soccorritori intervenuti in pista con tempestività e professionalità. José è stato trasportato all’Ospedale Val Vibrata di Sant’Omero, dove abbiamo trovato una struttura organizzata ed efficiente, nella quale operano persone straordinarie. La professionalità, l’umanità e la disponibilità dimostrate da tutto il personale ci hanno accompagnati dal nostro arrivo fino alle dimissioni.

Ringrazio l’intera équipe operatoria e, in particolare, il dottor Luigi Patrizio, chirurgo ortopedico che ha operato José, e la dottoressa Stefania Ridolfi, anestesista. Ci hanno presi in carico al nostro arrivo e si sono prodigati per intervenire tempestivamente. Alla loro competenza professionale hanno unito attenzione, sensibilità e umanità, qualità che per un genitore, in quei momenti, hanno un valore inestimabile. Con loro desidero ringraziare la dottoressa De Vincentiis e i medici di Ortopedia che hanno seguito il decorso postoperatorio. Un ringraziamento particolare va ai fantastici operatori e alle fantastiche operatrici del reparto di Pediatria, che ci ha ospitati per la degenza. In un momento di grande smarrimento, con empatia e sensibilità, hanno saputo rincuorarci, assisterci e farci sentire accuditi e protetti.

Voglio inoltre ringraziare Annunzio Amatucci, Direttore di Gara e Sindaco di Sant’Egidio alla Vibrata, che quella stessa sera, dopo la gara, è venuto personalmente in ospedale per confortarci e portarci tutto ciò che poteva servirci per affrontare la prima notte. Un gesto non dovuto, ma concreto e profondamente umano che non dimenticheremo. Dietro ogni ruolo, ogni divisa e ogni competenza ci sono persone. Persone capaci di assumersi responsabilità, di prendersi cura degli altri e di fare la differenza proprio quando ce n’è più bisogno. A tutti voi va la nostra più sincera riconoscenza. Un grazie da parte mia, di José e di tutta la nostra famiglia. - Lettera firmata -