"Il Saponetto delle Clarisse di Atri", Catiuscha Lupinetti presenta il suo libro a Pineto

La riscoperta dell'antica tradizione custodita nella memoria di una comunità per raccontare il territorio in modo nuovo

- La Redazione

"Il Saponetto delle Clarisse di Atri", Catiuscha Lupinetti presenta il suo libro a Pineto

PINETO - Un antico sapere, custodito nella memoria di una comunità, può diventare una chiave per raccontare il territorio in modo nuovo. È questo il filo conduttore della presentazione del libro "Il Saponetto delle Clarisse di Atri – Sulle tracce di un antico sapere" di Catiuscha Lupinetti, in programma giovedì 10 settembre 2026 alle 17,30 a Villa Filiani, a Pineto. L’iniziativa mette al centro la riscoperta di una tradizione legata al monastero delle Clarisse di Atri e, attraverso la storia del saponetto, il valore della cultura materiale: quei saperi, quei gesti, quelle tecniche e quei prodotti che raccontano l’identità profonda di un territorio. La scelta di presentare il libro a Pineto nasce anche dalla volontà di creare un ponte tra la costa e l’entroterra. All’incontro, moderato dalla giornalista Evelina Frisa e che si avvale del patrocinio del Comune di Pineto, interverrà anche Rita Salvatore, presidente di Slow Food Abruzzo e l’assessora alla Cultura del Comune di Pineto, Jessica Martella. Nella stessa giornata, alle 19,30, il libro sarà presentato anche ad Atri nel Giardino Ducale “Nicola e Luigi Sorricchio” con ingresso da Vico De Donatis 13.

“Ho voluto che questo libro fosse presentato per la prima volta a Pineto perché considero la nostra città una sorta di porta di Atri – spiega l’autrice –. Pineto è una realtà che intercetta ogni anno un pubblico molto ampio e rappresenta una straordinaria vetrina per esperienze che invitano a conoscere anche ciò che si trova oltre la costa. Raccontare qui un prodotto così particolare significa, quindi, offrire ai visitatori una ragione in più per spingersi verso l’interno e scoprire un patrimonio che altrimenti rischia di rimanere invisibile. È un valore per il turista, sempre più interessato a esperienze autentiche, ma anche per Atri e per tutto il territorio, perché costruisce una relazione virtuosa tra destinazioni diverse e complementari”.

Il libro, infatti, non vuole essere soltanto il recupero nostalgico di una tradizione perduta. La riscoperta del saponetto delle Clarisse può diventare un esempio concreto di come la memoria possa trasformarsi in risorsa culturale e turistica, inserendosi nella crescente domanda di esperienze autentiche, sostenibili e legate all’identità dei luoghi.

“La cultura materiale è una delle chiavi attraverso cui possiamo attrarre un visitatore consapevole – sottolinea l’assessora alla Cultura del Comune di Pineto, Jessica Martella -. I saperi antichi possono tornare a parlare al presente, diventare racconto, esperienza, conoscenza e anche occasione di sviluppo. Ringrazio l’autrice per aver scelto per la prima presentazione Pineto e per il suo prezioso lavoro di ricerca”.

Durante la presentazione sarà inoltre possibile ricevere il saponetto delle Clarisse, a fronte di una donazione, trasformando così la memoria raccontata nel libro in un oggetto concreto, da conoscere, custodire e riportare nel presente.