Il progetto “Nessuno escluso” arriva a Teramo

Al via una nuova tappa del programma nazionale per sensibilizzare la comunità penitenziaria sulla cultura giuridica e costituzionale

2026-02-25T17:28:00+01:00 - La Redazione

Il progetto “Nessuno escluso” arriva a Teramo

Il progetto “Nessuno escluso” arriva a Teramo: 
al via una nuova tappa del programma nazionale per sensibilizzare la comunità penitenziaria sulla cultura giuridica e costituzionale, a cura di Ministero della Giustizia - Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, 
Lefebvre Giuffrè e Associazione Antigone

TERAMO – Dopo Roma e Bari, il progetto “Nessuno escluso” arriva alla Casa Circondariale di Teramo, segnando una nuova e importante tappa del programma nazionale volto a sensibilizzare la comunità penitenziaria intorno alla cultura giuridica e costituzionale, a cura di Ministero della Giustizia - Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Lefebvre Giuffrè e Associazione Antigone.  

La presentazione dell’iniziativa è un momento istituzionale di alto profilo che vede  riuniti rappresentanti del Governo, dell’Amministrazione penitenziaria, della magistratura, delle istituzioni territoriali e del mondo accademico per dialogare sulle tematiche più attuali legate al sistema penitenziario italiano.

L’inaugurazione del progetto vede la partecipazione di una rappresentanza di detenuti della Casa Circondariale e gli interventi di  Maria Lucia Avantaggiato, Direttrice della Casa Circondariale di Teramo; Emiliano Di Matteo, Consigliere Regione Abruzzo in rappresentanza del Presidente della Regione Marco Marsilio; Stefania Di Padova, Vicesindaco di Teramo; Marta D’Eramo, Presidente del Tribunale di Sorveglianza L’Aquila; Giacinto Siciliano, Provveditore DAP Lazio-Abruzzo-Molise; Giuseppe Marazzita, Professore ordinario di Diritto costituzionale presso l’Università di Teramo; Monia Scalera, Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale Regione Abruzzo; Elia De Caro, Difensore civico dell’Associazione Antigone. La conclusione dell’evento è affidata a  Massimo Parisi, Vice Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Introduce e modera  l’iniziativa Antonio Delfino, Direttore Relazioni esterne e istituzionali di Lefebvre Giuffrè.

Inaugurato a settembre 2024 presso la Casa Circondariale femminile “Germana Stefanini” di Roma Rebibbia e successivamente avviato nel 2025 anche nella Casa Circondariale “Francesco Rucci” di Bari - dove le attività del programma si sono svolte con successo coinvolgendo più di 100 detenuti - “Nessuno escluso” arriva ora a Teramo, confermando la progressiva espansione del progetto sul territorio nazionale, con l’obiettivo di consolidare una cultura penitenziaria sempre più consapevole, inclusiva e pienamente orientata ai valori costituzionali.

Il format prevede cinque incontri guidati da relatori esperti con lezioni frontali incentrate su temi quali la pena nella Costituzione, la funzione rieducativa, l’uguaglianza, la dignità umana e la solidarietà.
 
Inoltre per il progetto Lefebvre Giuffrè mette a disposizione le proprie risorse culturali, autoriali ed editoriali all’interno di corner collocati presso le biblioteche degli istituti penitenziari in cui la popolazione detenuta può consultare le pubblicazioni della casa editrice in forma tradizionale e digitale.

I corner, veri e propri punti stabili di formazione e informazione, sono pensati anche per ospitare incontri periodici con docenti universitari, magistrati, rappresentanti del terzo settore e delle istituzioni al fine di approfondire particolari diritti o temi costituzionali. L’obiettivo è fornire ai detenuti le conoscenze utili per una maggiore comprensione del sistema giudiziario italiano, affinché possano raggiungere una migliore consapevolezza e una partecipazione più attiva nel proprio percorso al reinserimento nella società. 

Massimo Parisi, Vicecapo Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria – Ministero della Giustizia ha dichiarato: "Nessuno escluso è un’iniziativa culturale di alto valore, perché mette a disposizione dei detenuti uno spazio in cui poter consultare libri e riflettere in maniera approfondita anche sugli aspetti giuridici legati alla detenzione. Su quei diritti e su quei doveri delle persone ristrette che sono anche a fondamento del percorso di inclusione sociale. Per questo ringrazio Lefebvre Giuffrè e tutti coloro che si sono adoperati per realizzare questa importante iniziativa, in particolare la Direzione dell'istituto di Teramo e tutti gli operatori che quotidianamente si prodigano perché iniziative di questo tipo possano concretamente riuscire".

"Siamo onorati come Antigone di poter partecipare, a fianco della prestigiosa casa editrice Lefebvre Giuffrè e del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, a tale progetto che ci ricorda come la nostra Costituzione tuteli e promuova i diritti fondamentali di tutti e ponga un limite alla modalità di esercizio del potere di punire. Poter approfondire i principi della nostra Costituzione in carcere, insieme a staff e persone detenute, pone al centro un modello di penitenziario aperto all'esterno e rispettoso della dignità umana e orientato al reinserimento in società. In tal modo la cultura dei diritti crea maggiore sicurezza per tutti", ha commentato Elia De Caro, Difensore civico dell’Associazione Antigone.

“Attraverso il progetto “Nessuno escluso”, realizzato in collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia e l’Associazione Antigone, intendiamo contribuire in modo concreto alla diffusione della cultura giuridica e costituzionale negli istituti penitenziari, offrendo riflessioni, contenuti e strumenti qualificati, sia tradizionali che digitali, a supporto dei percorsi di reinserimento. Dopo Roma e Bari, l’avvio di questa nuova tappa presso la Casa Circondariale di Teramo conferma la crescita progressiva dell’iniziativa e la volontà di trasformare il diritto in un’opportunità reale di consapevolezza e inclusione. Per Lefebvre Giuffrè questo progetto si inserisce in una visione più ampia e coerente con l’impegno che la casa editrice porta avanti da quasi cento anni: rendere il sapere giuridico sempre più accessibile e generare valore sociale”, ha dichiarato Antonio Delfino, Direttore Relazioni esterne e istituzionali di Lefebvre Giuffrè.

“ La Direzione del carcere di  Teramo ha accolto con grande interesse il progetto che corrisponde pienamente alla propria vision gestionale : le opportunità  di sviluppo culturale devono essere assicurate a tutti e questa crescita è garanzia di inclusione, di superamento delle marginalità, quali ne siano le cause.

Tutto ciò è ben espresso ne titolo del progetto (NESSUNO ESCLUSO), UN’AFFERMAZIONE  NELLE PARENTESI , un simbolismo esplicativo  di INCLUSIONE  attraverso la crescita culturale.

L’angolo di biblioteca giuridica non è solo un punto stabile di informazione, ma anche un luogo di promozione culturale  ed umana, potendo ospitare incontri  di approfondimento su temi costituzionali, essere occasione di incontro  e di partecipazione attiva di detenuti, su stimoli culturali offerti dal territorio , dall’Università , dalla Biblioteca di Teramo, dalle tante associazioni  culturali presenti in carcere.

Il progetto diventa così strumento efficace di reinserimento, di contrasto della recidiva  , perché ogni percorso di recupero non può che fondarsi  sulla consapevolezza e la consapevolezza  sulla conoscenza “.