Il "Primo Levi" di Sant'Egidio alla Vibrata vince il Premio SIREF “Formare Innovando” 2026
Con 'Radio Himalaya – Ecosistema di pace', un prestigioso riconoscimento nazionale per l’innovazione didattica all’Istituto Omnicomprensivo Primo Levi di Sant’Egidio-Ancarano
- La Redazione
Un prestigioso riconoscimento nazionale per l’innovazione didattica all’Istituto Omnicomprensivo Primo Levi di Sant’Egidio-Ancarano sotto la supervisione della Ds, prof.ssa Lucia Condolo.
SANT'EGIDIO ALLA VIBRATA - Un importante riconoscimento nazionale premia l’innovazione didattica della classe 2°B ad indirizzo meccanica-meccatronica.
Il progetto “Radio Himalaya – Ecosistema di pace”, all'interno dell'azione 'Erasmus+ PEACE', supportato dalle professoresse Giorgia Di Luca ed Elisabetta L’Innocente, è risultato il progetto vincitore, per la sezione Scuole secondarie di secondo grado, del Premio SIREF “Formare Innovando” – 2026, promosso dalla Società Italiana di Ricerca Educativa e Formativa (SIREF) con la Fondazione Umberto Margiotta, presieduta dal prof. Piercesare Rivoltella.
Un premio di particolare rilievo, perché nasce nell’ambito della ricerca educativa e della formazione e riconosce esperienze capaci di interpretare l’innovazione scolastica non soltanto come introduzione di nuove tecnologie, ma come trasformazione culturale e pedagogica dei processi di apprendimento.
La motivazione della giuria
La giuria ha assegnato il riconoscimento a Radio Himalaya – Ecosistema di pace “per l’elevata qualità pedagogica, metodologica e culturale, di un percorso che intreccia memoria storica, educazione alla pace, cittadinanza globale, intercultura, tecnologie digitali e uso critico dell’intelligenza artificiale".
Un giudizio che coglie il cuore del progetto: utilizzare la storia e la memoria come strumenti per costruire negli studenti una consapevolezza più ampia del presente e una responsabilità verso il futuro.
La giuria ha inoltre sottolineato “la ricchezza dei linguaggi, la forza narrativa” e la capacità del progetto di trasformare l'apprendimento in una “esperienza pubblica, riflessiva e generativa”.
È proprio questa una delle caratteristiche più significative di Radio Himalaya: gli studenti non sono semplici destinatari di contenuti, ma diventano autori, ricercatori, narratori e protagonisti di un processo di costruzione della conoscenza.
Dalla memoria alla pace
Il progetto parte da una vicenda storica che collega il territorio abruzzese a una realtà lontana: la storia dei soldati italiani internati durante la Seconda guerra mondiale nel campo di prigionia di Yol, ai piedi dell’Himalaya.
Da questa storia nasce un percorso interdisciplinare nel quale la memoria diventa occasione per interrogarsi sulla guerra, sulla condizione umana, sull’incontro tra culture e, soprattutto, sulla possibilità di educare alla pace.
Tecnologie digitali e intelligenza artificiale vengono inserite nel percorso con un approccio critico e responsabile: non come sostituti dell’esperienza umana, ma come strumenti da interrogare, verificare e governare consapevolmente.
Il risultato è un ecosistema di linguaggi nel quale storia, scrittura, voce, radio, audiovisivo, ricerca, tecnologie e creatività concorrono alla costruzione di un’esperienza educativa autentica.
Un’idea di innovazione che guarda alla scuola del futuro
Il Premio SIREF riconosce dunque a Radio Himalaya un’innovazione che va oltre la dimensione tecnologica.
È un’innovazione pedagogica e culturale, perché mette al centro la relazione, l’empatia, il dialogo interculturale, la cittadinanza globale e la capacità degli studenti di attribuire significato a ciò che apprendono.
Un risultato che rappresenta un motivo di orgoglio per l’intera comunità scolastica del Primo Levi e che conferma il valore di una scuola capace di fare della ricerca, della sperimentazione e della collaborazione tra discipline una parte concreta della propria identità.
Radio Himalaya - Ecosistema di pace- diventa così non soltanto un progetto premiato, ma la testimonianza di un modo possibile di fare scuola: partire dalla memoria per comprendere il presente e costruire, attraverso l’educazione, una cultura di pace.
Un doveroso ringraziamento va a tutta la comunità educante di Sant'Egidio e Ancarano, alla dirigenza dell'IOC P. Levi, al DSGA, dott. Alessio Bergamo, alla comunità scolastica della scuola omologa 'Delhi Public School', al circolo culturale 'il Borgo', città di Ancarano, alla Ds, prof.ssa Paola Angeloni, ai docenti referenti del progetto P.E.A.C.E. Erasmus+, dell'IIS 'Adone Zoli' di Atri, scuola capofila, alla prof.ssa Olimpia Niglio dell'Università di Pavia, alla dott.ssa Pamela Giorgi- INDIRE, all'USR Abruzzo, dott.ssa Antonella Calcagni, prof. Cesari Dari Salisburgo.