Il neo soprintendente Sericola a Teramo

D'Alberto: "Abbiamo gettato le basi per proseguire sul percorso avviato"

2026-01-09T15:08:00+01:00 - Walter Cori

Il neo soprintendente Sericola a Teramo

TERAMO -  Questa mattina il Sindaco Gianguido D'Alberto, insieme agli assessori Marco Di Marcantonio, Antonio Filipponi e Graziano Ciapanna, ai dirigenti Gianni Cimini, Pierluigi Manetta e Fulvio Cupaiolo e alla responsabile del Polo Museale Mariapaola Lupo, ha ricevuto in Comune il nuovo Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo Massimo Sericola, accompagnato dal funzionario archeologo Gilda Assenti.

Una visita, quella del Soprintendente, che ha rappresentato l'occasione, per l'Amministrazione Comunale, di fare il punto sui numerosi progetti realizzati e su quelli in fase di realizzazione, nel dialogo con la Soprintendenza, e sugli interventi nel settore culturale: dal Castello della Monica al Teatro Romano, dal Mosaico del Leone al Teatro comunale, dal biodigestore a via Longo. Sul tavolo anche i progetti sull'area archeologica di Sant'Anna, in capo alla Soprintendenza.

Al termine dell'incontro in Comune, il Sindaco, il presidente del Consiglio Alberto Melarangelo e l'Assessore ai Lavori Pubblici Marco Di Marcantonio hanno accompagnato il Soprintendente in una visita in città e alla mostra "Caravaggio. La rivoluzione della Luce", ospitata a L'ARCA.

"Nell'ottica della collaborazione che ha sempre contraddistinto il rapporto con la Soprintendenza - sottolinea il primo cittadino - abbiamo gettato le basi per proseguire sul percorso avviato e valorizzare sempre di più il patrimonio storico, artistico e architettonico della nostra città. Non possiamo che ringraziare il Soprintendente per la disponibilità mostrata, anche nel fare una visita in città insieme a noi per vedere alcuni degli interventi in itinere. Il Soprintendente ha avuto inoltre l'occasione di visitare anche la mostra su Caravaggio, la più importante che Teramo abbia mai ospitato, e che particolarmente apprezzato sia per il valore delle opere che per l'allestimento".