Il Gatto con gli Stivali: le proteste continuano
L'ennesimo sfogo di una mamma contro la governance dell'Amministrazione comunale
- Walter Cori
TERAMO - Sono la mamma di due bambini che frequentano l'asilo Nido "Il Gatto con gli Stivali". Anch'io come altri genitori mi voglio accodare alle tante lamentele suscitate per le dinamiche dovute alla fuoriuscita dalle graduatorie del nuovo anno accademico 2026/2027 e per la richiesta di nuove rette per il corrente mese di Luglio 2026.
Inizio dicendo che anche mio figlio (il secondogenito, mentre il primo passerà alla scuola dell'infanzia con orario pomeridiano fino alle 16:00) è "rimasto fuori" dalla graduatoria e dal servizio pomeridiano, seppur risulti iscritto già al secondo anno e ed abbia un codice identificativo prioritario (Procede da regolamento).
Ora la mia perplessità di madre è sopraggiunta quando ho visto che bambini, nuovi iscritti, o addirittura "entranti" con una seconda opzione, abbiano la possibilità del servizio pomeridiano. A cosa serve la dicitura prioritaria? I responsabili dei servizi educativi hanno così risposto: "...non abbiamo fatto noi la divisione per fasce di età...".
Altro punto dolente sono le due rette per il corrente mese, pari ad 350 euro per ciascun figlio (nel mio caso sarebbero 700 euro...) e per la sola fascia oraria che va dalle ore 07:30 alle ore 14:30!
Ho letto con stupore le parole dell'Assessore all'istruzione pubblica Miriam Tulli quando asserisce che saremmo dinanzi a delle "...rette progressive e sostenibili...". Dov'è la sostenibilità e la progressione?
Considerando che rispetto al mese precedente mi sono stati chiesti la bellezza di 300 euro circa di più, la cosa più sconcertante è il venire a conoscenza che, per il solo mese di Luglio, perdevo il diritto allo sconto del 50% sul secondo figlio (anche un bambino diversamente abile lo perderebbe... mah!). Ovviamente questo nel bando del mese di Luglio 2026 non veniva specificato in quanto presente all'atto d'iscrizione 2025/2026 e pertanto rientrava tra i servizi educativi erogati.
Aggiungo: e l'ISEE? Una famiglia fino a 24.000 euro si trova a dover pagare lo stesso importo di una famiglia che ne dichiara 35.000, con la sola differenza che chi ha un reddito minore, paga una retta proporzionalmente molto più alta... ma vi sembra normale? Ribadisco dove sono la progressione e la sostenibilità?
Volevo portare a conoscenza all'Assessore Miriam Tulli che il Bonus Nido con tetto massimo di 327 euro viene erogato a quei bambini che hanno presentato una nuova domanda per l'Anno 2025/2026, mentre per quelli che hanno presentato la domanda precedentemente il tetto massimo rimane a 227 euro! - lettera firmata da una mamma -