Il Festival Tramontana prosegue il suo cammino
Giovedì 5 novembre la presentazione del libro "Gregge romane" a Teramo e in serata il canto a braccio a Garrano Alto
- La Redazione
TERAMO - Dopo l’appuntamento di sabato 31 ottobre a Fano Adriano, il Festival Tramontana prosegue il suo cammino con due iniziative concatenate di «Cammini», la sua tappa abruzzese. Giovedì 5 novembre, nel pomeriggio, la Biblioteca Regionale «Melchiorre Dèlfico» di Teramo ospita la presentazione del libro «Gregge romane. Poema» di Agostino Annibaldi; in serata la giornata continua a Garrano Alto con una cena dedicata al canto «a braccio», la poesia estemporanea cantata dei pastori transumanti dell’Italia centrale.
Alle 17, nel cortile interno della Biblioteca «Dèlfico», dopo i saluti di Dimitri Bosi, responsabile della Biblioteca, e di Gianfranco Spitilli (Università di Teramo / Rete Tramontana), sarà presentato il volume «Gregge romane. Poema» di Agostino Annibaldi. Introduce Fabrizio Deriu (Università di Teramo); Gianfranco Spitilli dialogherà con i curatori del libro, Elio Di Michele, Giampiero Giamogante e Roberta Tucci; le conclusioni sono affidate a Giovanni Kezich, già direttore del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina. La presentazione si chiuderà con musica e poesia improvvisata dei poeti dell’Appennino centrale Giampiero Giamogante, Francesco Marconi e Marcello Patrizi, accompagnati da Francesco D’Elena alla zampogna zoppa (le cosiddette ciaramelle).
Agostino Annibaldi, pastore di Poggio Cancelli, frazione di Campotosto (L’Aquila), che conduceva le sue greggi nella campagna romana, portò a termine nel 1942 il poema «Gregge romane»: oltre duemilacinquecento endecasillabi divisi in dodici capitoli, nei quali l’autore riversa tutto il sapere e l’esperienza di allevatore di pecore, maturati in un contesto familiare e territoriale profondamente legato alla pastorizia, uniti a una straordinaria e personalissima vena poetica. Seguendo il mutare delle stagioni, il poema accompagna il pastore transumante lungo l’intero anno, dalla salita ai pascoli di montagna al ritorno nella campagna romana. Rimasta interrotta dalla morte dell’autore nel 1944 e finora quasi del tutto inedita, l’opera viene oggi proposta ai lettori come un «classico» della civiltà pastorale appenninica.
Il volume, curato da Elio Di Michele, Giampiero Giamogante e Roberta Tucci, con prefazione di Gianfranco Spitilli e postfazione di Giovanni Kezich, è stato pubblicato da Bambun / Centro Studi Don Nicola Jobbi nel dicembre 2025. Lo scorso 23 maggio il libro è tornato a Poggio Cancelli, paese natale dell’autore, dove è stato presentato a Casa Rascelli davanti a una platea di paesani e appassionati.
Alle 20 la giornata prosegue all’Azienda agricola Carpa la terra di Garrano Alto (Teramo) con una cena a tema e festa dedicata al canto «a braccio», la poesia improvvisata cantata dei pastori transumanti dell’Italia centrale, ancora praticata sulle montagne dove si incontrano le province dell’Aquila e di Rieti. I poeti pastori, autodidatti e nutriti dei grandi poemi epici, da Omero ad Ariosto, Tasso e Dante, componevano i loro versi sul momento in ottava rima, quartine e terzine: ciascun improvvisatore riprende la chiusa della strofa precedente, dando vita a un dialogo o a una vera e propria sfida in versi. Lo spopolamento e i recenti terremoti hanno reso fragile questa tradizione, che continua però a vivere negli incontri poetici organizzati nel territorio.
Si esibiranno i poeti Giampiero Giamogante, Francesco Marconi e Marcello Patrizi con Francesco D’Elena alle ciaramelle, la zampogna zoppa che tradizionalmente accompagnava le serenate dei poeti alla sposa nell’alta Sabina e nel territorio di Montereale. Introdurranno la serata gli antropologi Roberta Tucci e Giovanni Kezich. Informazioni e prenotazioni per la cena: 339 2863746.
Il festival si concluderà sabato 7 novembre a Montorio al Vomano.
Il festival «Soglie | Cammini | Passaggi», in programma dal 24 ottobre al 7 novembre tra Toscana e Abruzzo, è promosso da La Leggera APS, Bambun APS e LEM Italia nell’ambito di «Tramontana IV», progetto cofinanziato dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea e coordinato dall’organizzazione portoghese Binaural Nodar. L’iniziativa prosegue il lavoro della Rete Tramontana, nata nel 2011 per documentare e valorizzare il patrimonio culturale immateriale delle comunità rurali e montane d’Europa attraverso ricerca, archivi digitali e attività artistiche.