IL derby, parola ai Sindaci nel segno dei loro papà
Su un aspetto non concordano D'Alberto e Costantini: “Vinceremo noi”
– Walter Cori
di Stefano Vecellio
TERAMO - Si avvicina l’ora ics per il Derby d’Abruzzo: Teramo e Giulianova incroceranno il loro destino sul campo dopo la gara d’andata al Fadini, terminata 1-4 per il Diavolo. In realtà la gara è iniziata da giorni, molto prima del fischio d’inizio e finirà anche ben oltre quello finale.
Fuori dal rettangolo verde, infatti, prima ancora del pallone, a parlare sono le due città anche con le voci dei sindaci, Gianguido D’Alberto e Jwan Costantini, custodi di una rivalità antica e viscerale, uniti da una passione sportiva che travalica i confini del campo e sfocia nell'orgoglio identitario, simbolo di festa popolare. Perché Teramo-Giulianova è da sempre la Partita, che per molyi versi non divide ma unisce, accendendo l’anima di due comunità chiamate a specchiarsi, ancora una volta, nei 90 minuti più attesi dell’anno.
A tre giorni dalla gara, come stanno rispondendo le due città?
- D’Alberto: “C’è un clima di grandissima attesa, rafforzato anche dalla classifica e dagli ottimi risultati ottenuti fin qui dalla nostra squadra. Rispetto a due anni fa, questo è un derby che assume una rilevanza maggiore perché lo ritroviamo in casa ma in Serie D, dopo tanti anni. Spero che i prossimi si giochino di nuovo tra i professionisti, perché entrambe le squadre lo meritano. Che sia comunque un derby di buon auspicio per il Teramo, per affrontare un girone di ritorno da protagonista e per vincere il campionato”.
- Costantini: “C’è tensione, ma anche un certo brio: aver regalato ai nostri tifosi l’occasione di raggiungere il Bonolis per partecipare ad una manifestazione così bella e così seguita, penso faccia vivere momenti di festa per entrambe le comunità”.
Finalmente un derby a porte aperte: com’è stato l’iter per arrivare a questa decisione?
- Costantini: “Ci sono stati tavoli consultivi con le autorità preposte all’evento. Dobbiamo ringraziare Prefetto e Questore che si sono spesi tanto, ora confidiamo nello spirito e nella maturità delle due tifoserie”.
- D’Alberto: “A fronte di un’apertura delle istituzioni, c’è stata una risposta matura e responsabile anche da parte di società e dei tifosi, fin qui impeccabili in tutta la stagione. Un ringraziamento particolare va fatto al Prefetto e al Questore, non era scontato arrivare a questa decisione dopo il divieto di trasferta dell'andata imposto ai supporters teramani. Sono contento che non si sia applicato il principio di reciprocità pregiudiziale, anche perché il Bonolis è uno degli impianti più importanti del Centro-Sud e la città ha investito tanto nel suo percorso di sviluppo e di gestione. Si è avvertita da subito la volontà di far vivere una giornata di festa e di sport”.
Che gara vi attendete dentro e fuori dal campo?
- D’Alberto: “In campo sono sicuro che entrambe le squadre onoreranno la gara, caricate da uno stadio gremito di tifosi. Mi attendo infatti uno spettacolo a livello del blasone del derby più importante della nostra regione. Ovviamente ci saranno gli sfottò, che fanno parte del gioco e del clima della partita. Sarà una giornata storica, anche perché per molte giovani generazioni sarà il primo derby, viste le vicissitudini calcistiche che lo hanno portato lontano per 15 anni. Adesso ritrovarlo a porte aperte, a -1 dalla vetta, è una gioia per la nostra comunità”.
- Costantini: “Sul campo credo che sarà una partita cattiva, ma solo agonisticamente parlando. Sugli spalti mi aspetto infatti di vedere tante famiglie, che possano godersi una giornata di festa e di sport, con due tifoserie che inciteranno le loro squadre con passione per tutti i 90 minuti, senza travalicare i limiti e senza procurare episodi sgradevoli come ci sono stati in passato”.
Quanto è importante lo sport per educare una comunità?
- Costantini: “Tanto, noi come Comune abbiamo ottimi rapporti e collaborazioni continue con la società del Giulianova Calcio e con il presidente Alessandro Mucciconi e li porteremo avanti anche in futuro, perché lo sport è una risorsa importante per tutta la comunità”.
- D’Alberto: “Lo sport è un valore fondamentale per la crescita della comunità, per i legami con il territorio e per i messaggi sociale ed educativi che veicola. Per esempio, qualche giorno fa abbiamo celebrato il passaggio della Fiamma Olimpica a Teramo e come Comune abbiamo sostenuto il progetto del calcio paralimpico insieme alla FIGC ospitando le gare al Bonolis: una chiara testimonianza di come lo sport riesca ad abbattere ogni barriera”.
Qual è il primo ricordo che vi viene in mente pensando al derby?
- D’Alberto: “Sicuramente mio padre, è stato lui a portarmi allo stadio per la prima volta a vedere un derby. Erano gli anni ’80, ma ho ancora impresse nella mente le immagini di un Comunale pieno e colorato dalle tifoserie. Mio padre mi ha fatto innamorare del Teramo e in ogni partita che guardo lo sento sempre al mio fianco”.
- Costantini: “Tutti i ricordi che ho del Giulianova Calcio sono legati alla figura di mio padre, che ora non c’è più. Ogni volta che penso al derby mi torna in mente quando abbiamo preso per la prima volta il treno per andare in trasferta a Teramo al Comunale. Sono momenti che custodirò sempre dentro al cuore, mi hanno regalato gioia e felicità”.
Avete qualche rito scaramantico?
- D’Alberto: “Non sono mai stata una persona scaramantica e non lo diventerò per l’occasione”.
- Costantini: “No, non credo alla scaramanzia”.
Cosa sareste disposti a rinunciare per la vittoria sporrtiva della sua città?
- Costantini: “Così, su due piedi, non riesco a dare una risposta. Il clima è già caldo, cerchiamo di non estremizzare ancora di più la situazione. Mi auguro solo che sia una bella giornata di sport per tutti”.
- D’Alberto: “Bella domanda. Pensandoci adesso non mi viene in mente nulla, alla fine spero solo che il Teramo vinca e che possa ritrovare presto la sua dimensione calcistica tra i professionisti, una dimensione che ha sempre avuto e che merita di riconquistare”.
Un pronostico?
- D’Alberto: “Vinciamo”.
- Costantini: “Spero che il Giulianova possa ribaltare il derby dell’andata e riuscire a fare un risultato positivo al Bonolis”.