IL derby, Mucciconi: "Giocheremo senza paura"

Il Giulianova torna al Bonolis a distanza di due anni per cancellare l'andata

2026-01-15T12:18:00+01:00 - La Redazione

IL derby, Mucciconi: "Giocheremo senza paura"

di Stefano Vecellio

TERAMO - Nel XIX secolo, una volta l’anno, di Martedì grasso, a Derby, in Inghilterra, si organizzavano grandi e caotiche sfide calcistiche tra due parrocchie che identificavano due aree rivali della stessa città. Una tradizione che si è tramandata per secoli, diventata popolare fino ad espandersi fuori dai confini della terra di Albione, per arrivare a contagiare tutto il mondo, compresa l’Italia.

Anche in Abruzzo proliferano le stracittadine, ma nessuna è paragonabile per storia e per spettacolo a Teramo-Giulianova, un derby sopito nel tempo, ben 15 anni, ma che è tornato prepotente nel 2023, portando quasi 6.000 persone allo stadio per una gara di Eccellenza. Numeri alla mano, dopo 158 confronti, il Derby d’Abruzzo registra 52 vittorie per il Teramo, 43 per il Giulianova e 63 pareggi, con 175 reti per il Diavolo e 146 per il Giulianova. Partite intense, vibranti, identitarie, scolpite nella memoria dei tifosi, inclusa la finale di Coppa d’Italia d’Eccellenza vinta 9-8 ai rigori dal Teramo.

  • Presidente Mucciconi, l’attesa sta per finire, che gara si aspetta domenica?

In città già si respira un clima diverso, un clima che solo questa sfida sa regalare: chi è di Giulianova lo sa e può capire. Se guardiamo la classifica è una gara importante soprattutto per il Teramo, che ha da perdere più di noi visto che sta lottando per il primo posto, ma per noi è La partita, con la P maiuscola.

  • Dopo l' 1-4 subito al Fadini nella gara di andata, quanta voglia di riscatto c'è?

Quella sconfitta fa ancora male. Fu un derby maledetto, al di là del risultato sul campo, perso già in partenza per l’assenza di parte del pubblico che rovinò l’atmosfera. Noi abbiamo una gran voglia di rivalsa, anche perché molti dei nostri giocatori attuali non hanno giocato all’andata. Nel calcio può succedere di tutto, il Teramo è una grandissima squadra ma non è invincibile. Noi giocheremo a testa alta, con rispetto, ma a viso aperto, senza paura. Il derby è sempre una partita a sé, il pronostico non è mai scontato

  • Il Giulianova infatti ha fatto un ottimo lavoro sul mercato, rinforzando l’organico con tanti elementi di valore. Visto il restyling della rosa, questo nuovo gruppo ha bisogno di una carica motivazionale in più per affrontare la pressione di domenica?

Non sono un presidente invadente, non parlo tanto, intervengo solo quando le cose non girano nel verso giusto. Sicuramente farò una chiacchierata con i ragazzi prima della partita, non per dare motivazioni extra, ma solo per ribadire quanto è importante la maglia che indossano e quanto conti il derby per Giulianova e per i giuliesi. L’ambiente è già caldo, questa è una partita che si prepara da sola, ma attenzione a non esagerare. Noi dobbiamo essere bravi anche a riequilibrare le emozioni e ad attenuare un po’ la pressione perché, come si dice, il troppo stroppia.

  • Ottenere un risultato positivo in questo derby, però, potrebbe essere il vero trampolino per rilanciarsi?

Il nostro obiettivo è fare bene, arrivare più in alto possibile e regalare tante soddisfazioni al nostro pubblico. Noi siamo partiti malissimo, come peggio non si poteva, e questo handicap purtroppo ce lo porteremo fino alla fine della stagione. Ma il gruppo è unito, i ragazzi sono professionisti seri e il nostro staff è di prim’ordine. Non dobbiamo porci limiti, continuare ad essere umili ma nel contempo essere consapevoli della nostra forza. Credo che siamo sulla strada giusta per costruire qualcosa di bello per i prossimi anni

  • Ha sempre dichiarato che il suo primo ricordo del derby è stato il calore del tifo giallorosso. Domenica, con la gara finalmente a porte aperte, si aspetta di rivivere la stessa emozione?

Certo, sarà una domenica di grande sport, non vedo l’ora di vivere il vero Derby d’Abruzzo insieme al nostro popolo. Mi aspetto uno spettacolo grandioso, in campo e sugli spalti, perché la nostra tifoseria non è seconda a nessuno, anzi è unica nel suo genere. Faremo di tutto per regalare una gioia a questa gente e a questa città, che vive e respira calcio quotidianamente

  • Cosa le hanno lasciato finora i 4 derby vissuti da presidente?

Sensazioni bellissime, ma penso che possiamo migliorare alcuni aspetti ad iniziare dagli scontri diretti che sono a nostro sfavore. La vittoria al Fadini di 2 anni fa è un ricordo splendido, anche se le scottature della finale di Coppa e dello scorso derby ancora mi pesano. La cosa più bella che potremmo fare domenica sarà onorare la maglia e provare ad ottenere un buon risultato

  • Il suo collega teramano e amico Filippo Di Antonio ci ha rivelato di avere molti riti scaramantici prima delle partite, anche lei ha qualche abitudine “particolare” per propiziare buoni auspici?

No, io non sono assolutamente scaramantico. Vivo il momento, l’analizzo, lo studio. Credo che il lavoro, la programmazione, ma anche gli sbagli, paghino sempre. Tutto ha una logica, niente è lasciato al caso

  • Un appello finale?

Godiamoci una bellissima domenica di sport, onoriamola: facciamo vedere a tutti di che pasta siamo fatti e quanto siamo belli.