Il Comune di Teramo si candida a Capitale del libro senza avere una biblioteca: a casa 4 lavoratori

La CGIL denuncia il comportamento dell'Ente e chiede la prosecuzione dell’accordo di valorizzazione della Biblioteca Delfico

- La Redazione

Il Comune di Teramo si candida a Capitale del libro senza avere una biblioteca: a casa 4 lavoratori

TERAMO - Dai primi di giugno la CGIL ha chiesto al Comune di Teramo di proseguire nell’ “accordo di valorizzazione della Biblioteca Delfico sottoscritto tra Comune e Regione” scaduto il 31 maggio 2026 e con esso chiede di far proseguire con i contratti delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati per il rispetto del contenuto dell’accordo stesso. 
Settantadue ore settimanali di lavoro per figure specialistiche del sistema bibliotecario per far si che la Biblioteca Delfico rimanga il cuore pulsante della vita culturale della città di Teramo. 
Primo giugno tutti a casa. Inizia l’interlocuzione con il Comune di Teramo. Nelle ore precedenti la presentazione ufficiale alle nostre comunità della candidatura di “Teramo e le sue valli” a Capitale italiana del libro, le lavoratrici e i lavoratori vengono contrattualizzati per trentasei ore settimanali. Trentasei ore settimanali per quattro tra lavoratrici e lavoratori, nove ore settimanali cadauno. Il lettore a questo punto della vicenda penserà: lavoratrici e lavoratori dall’alto profilo professionale, lavorano per il comune dov’è stato approvato nel dicembre 2024 l’ordine del giorno per il “salario minimo a nove euro ora”, la paga oraria sarà certamente… inferiore e di molto alle nove euro ora.

Interlocuzione ed impegni con amministrazione ed uffici del Comune di Teramo. Un'assessora, una funzionaria, un dirigente e il sindaco stesso per avere dei contratti che corrispondano a quanto previsto nell’accordo di valorizzazione della Biblioteca Delfico. 
Intanto arrivano le buste paghe di giugno con importi che variano dalle settantacinque alle novanta euro.

22 luglio: assessora, sindaco, siamo ancora allo “stiamo procedendo” e intanto azzardiamo una previsione. Grazie allo “stiamo procedendo” a luglio quattro tra lavoratrici e lavoratori impiegati in un servizio del Comune di Teramo, percepiranno un salario tra le centocinquanta e le centottanta euro mensile mentre la Biblioteca Delfico ha ridotto gli orari di apertura al pubblico e ridotto i servizi per utenti, ricercatrici, studiose, studentesse. 

Se oggi Teramo e le sue valli hanno l’ambizione di concorrere a Capitale del Libro è grazie anche al lavoro che in questo anno, in virtù dell’accordo di valorizzazione della Delfico, hanno svolto queste lavoratrici e lavoratori e come miglior esempio di società consumistica il Comune di Teramo è pronto a salutarli con il più classico: “siamo quasi al traguardo e c’è chi non serve più”. Ma si è quasi al traguardo, il traguardo non lo si è ancora superato e o lo si supera tutti insieme senza che nessuno rimanga indietro o non ha avuto senso nemmeno partecipare. 

Pertanto invitiamo gli organi di informazione giovedì 23 luglio 2026 alle ore 09.30 presso i locali della CGIL di Teramo in viale Crispi 173 ad un incontro per far conoscere alle cittadine e i cittadini quali importanti risultati sono stai raggiunti in questi mesi di progetto e quali servizi si sta mettendo a rischio di non erogare. 

Il Segretario della CGIL Teramo
Pancrazio Cordone