Il Comune di Teramo istituisce l'albo degli Internati militari italiani
Contiene i nomi di 235 teramani. Si celebrerà anche una giornata loro dedicata il 20 settembre
- La Redazione
TERAMO - Coltivare e tramandare la memoria delle centinaia di cittadini teramani che, durante la seconda Guerra Mondiale, furono espressione di quella “Resistenza senz’armi” che contribuì in maniera determinante alla sconfitta del nazifascismo ma il cui apporto alla lotta di Liberazione è ancora oggi troppo spesso sconosciuto o dimenticato.
È con questa volontà che la Giunta comunale ha deliberato l’istituzione, anche nel Comune di Teramo, della Giornata degli Internati Militari Italiani (IMI), da celebrarsi annualmente il 20 settembre, e dell'Albo Comunale per gli IMI di Teramo.
Albo che attualmente contiene i nominativi di 235 teramani che all’epoca furono internati nei campi di prigionia nazisti in seguito al rifiuto di collaborare con la Repubblica di Salò e combattere al fianco del nazifascismo, ma che potrà essere implementato, qualora ne arrivi comunicazione documentata da rigorose analisi storiche, con i nomi di altri militari che con la loro vita, le loro scelte e i loro sacrifici - incarnati dal no al nazifascismo - furono piena espressione di quegli ideali sui quali si fonda la nostra Repubblica.
Le segnalazioni da parte degli eredi degli IMI teramani volte a far inserire nell’albo il nome dei propri avi, corredate da apposita documentazione, dovranno essere inoltrate agli uffici dell’Assessorato alla Cultura.
L’istituzione della Giornata degli IMI nel Comune di Teramo e del relativo albo, segue le numerose iniziative organizzate in questi anni dall’Amministrazione Comunale per ricordare e celebrare tutti gli uomini e le donne della Resistenza e dare voce, in particolare, alle tante storie e ai numerosi simboli della Resistenza teramana.
“L'Istituzione della Giornata degli IMI e del relativo albo nel Comune di Teramo, rappresenta molto di più di un atto simbolico - sottolinea il Sindaco Gianguido D’Alberto - perché la memoria non si coltiva solo attraverso le celebrazioni, ma raccontando e tramandando il testimone di uomini come Carino Gambacorta, Alberto Pepe, e centinaia di cittadini teramani troppo spesso sconosciuti o dimenticati, protagonisti di quella “Resistenza senz’armi” di cui ancora oggi si fatica a riconoscere il valore. Perché tutti quei militari che dopo l’armistizio si rifiutarono di aderire alla Repubblica di Salò e di collaborare con il regime nazista scelsero, nel momento più buio della storia dei popoli, di difendere, ad ogni costo, quei principi sui quali nacquero, dopo la guerra, la nostra Repubblica e la nostra Costituzione, privando gli occupanti nazisti di un esercito che, altrimenti, avrebbe combattuto insieme a loro, continuando a perpetrare violenze, soprusi, crimini contro l'umanità. Con questo atto, vogliamo rendere giustizia alla loro memoria e mantenerla viva, come testimone per le giovani generazioni”.
“Dopo l'armistizio oltre 650.000 militari italiani furono catturati dalle truppe tedesche e, di fronte al loro no di collaborare col nazifascismo, furono internati nei campi tedeschi in condizioni disumane - ricorda l'Assessore alla Cultura Stefania Di Padova - il loro rifiuto li espose a violenze, umiliazioni, al sacrificio della loro stessa vita. Sofferenze di fronte alle quali mantennero fede ai valori della libertà e della Patria, mostrando al mondo la parte giusta da cui stare. In questa "Resistenza senz'armi", fondamentale fu il contributo della Città di Teramo, con oltre duecento cittadini internati nei campi di prigionia nazisti. Per questo è nostro dovere ricordarli e trasmettere il loro esempio ai giovani, ancor più in tempi come quelli odierni dove l'orrore della guerra in diverse parti del mondo, anche in Europa, ci ha ricordato tristemente come certi valori non siano acquisiti per sempre ma vadano difesi ogni giorno”.
A promuovere l'istituzione dell'Albo Comunale degli IMI, il consigliere comunale Alberto Melarangelo, che ieri mattina, nel suo ruolo di consigliere nazionale dell’ANRP, l'Associazione nazionale Reduci della Prigionia, ha partecipato alla cerimonia dedicata agli Internati Militari Italiani che si è svolta alla Camera dei Deputati, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Cerimonia nel corso della quale sono state citate le diverse città, compresa Teramo, che hanno approvato l’istituzione dell’albo degli IMI ed è stato letto, dall’attore Cesare Bocci, anche un brano tratto dal diario del teramano Alberto Pepe “Cara Rosina”.