Il Cittadino Governante replica a Giorgio D'Ignazio: "Falsità e accuse inaccettabili"

In una nota: "Sbagliato denigrare un alleato che ha contribuito al secondo seggio del Pd"

- La Redazione

Il Cittadino Governante replica a Giorgio D'Ignazio: "Falsità e accuse inaccettabili"

GIULIANOVA - Giorgio D’Ignazio, esponente del PD di Giulianova che insieme ad altri (come leggiamo da settimane sui mezzi di informazione) sta cercando di disarcionare il segretario regolarmente eletto nel recente congresso del PD di Giulianova, ieri mattina ha rilasciato a radio G queste dichiarazioni “…non si può aggredire un imprenditore in maniera feroce creando un danno economico all’azienda…”. Si riferiva naturalmente al Cittadino Governante, come confermato dall’intervistatore Francesco Marcozzi che ha chiosato: “questo è il punto di maggiore distanza col Cittadino Governante”.

Giorgio D’Ignazio ha poi aggiunto: “Sono d’accordo con i miei consiglieri quando si sono distinti sul Moma”, naturalmente si riferiva alla mozione presentata dal gruppo consiliare del Cittadino Governante sul permesso di costruire dell’area ex Moma, quando i due consiglieri del PD sono usciti dall’aula.   
Ed ancora: “Intendiamo la politica in un certo modo, quella che non si ferma alla critica ma propone”.

Ora non possiamo esimerci dal fare alcune considerazioni su ognuna delle affermazioni:

  1. D’Ignazio racconta falsità che il Cittadino Governante non può accettare, diffamazioni che respingiamo con forza. È veramente una grave scorrettezza che ci offende. Il Cittadino Governante non ha mai detto nei suoi comunicati stampa o nei suoi atti consiliari alcunché di denigratorio nei confronti di nessun imprenditore. Abbiamo solo espresso il nostro punto di vista nella gestione del territorio a favore della buona urbanistica: riteniamo che sia sbagliato costruire megapalazzi a destinazione residenziale fino a 24 metri di altezza in prima fila sul lungomare. I limiti sulle altezze sono stabiliti nel PRG sin dal 1972 e hanno salvaguardato Giulianova. Secondo Giorgio D’Ignazio si può ancora dire a Giulianova questo? O la buona politica deve essere ridotta al silenzio? Abbiamo altresì messo in evidenza che nei Permessi di costruire rilasciati dal Comune sono presenti vari aspetti non rispettosi delle Norme tecniche del PRG o di leggi urbanistiche. A conferma: nel primo comunicato avevamo segnalato che le distanza tra edifici non erano rispettate, solo nel secondo Permesso di costruire sono state corrette a seguito di richiesta in autotutela da parte di un condomino confinante. Siccome abbiamo a cuore anche la legalità nella vita pubblica, abbiamo proposto al consiglio comunale di correggere in autotutela le altre irregolarità evidenziate. Non è stato fatto. Secondo Giorgio D’Ignazio è ancora lecito nella nostra città utilizzare tutte le articolazioni e i poteri della democrazia? O la legalità nella vita pubblica per lui non è importante?
  2. Il primo comunicato sull’ex Moma era stato sottoscritto anche dal PD i cui consiglieri, come detto sopra, hanno preferito lasciare l’aula nella discussione della mozione sul tema. Noi riteniamo che i politici nella gestione del territorio debbano saper dettare, con lungimiranza e coraggio, le linee di indirizzo in urbanistica affinché ci siano le scelte migliori per prevenire il rischio idrogeologico (come ci sta insegnando la rovinosa frana di Silvi), per rispettare il paesaggio (come nel caso in oggetto su lungomare di Giulianova, tutelato dai Beni Culturali e Paesaggistici) o i beni culturali (come nel caso del palazzo accanto al Kursaal). Tutto questo è tra l’altro nel programma del Patto per Giulianova (presentato da PD, M5S e Cittadino Governante nel 2024), che andrebbe quindi coerentemente rispettato.
  3. D’Ignazio evidentemente non segue attentamente i consigli comunali e la vita pubblica della nostra città, altrimenti non ironizzerebbe sull’ “albero abbattuto” cercando di ridicolizzarci ma saprebbe che Il Cittadino Governante è di gran lunga la forza consiliare che maggiormente interviene, e non da oggi, sia con analisi critiche e proposte costruttive su ogni tema che viene affrontato in consiglio comunale, sia introducendo tematiche e problematiche con comunicazioni, ordini del giorno, interrogazioni  e mozioni. Dice che vuole essere competitivo nelle prossime elezioni comunali, allora dovrebbe sapere che è meglio non denigrare un alleato come Il Cittadino Governante che grazie al suo consenso elettorale ha fatto ottenere il secondo seggio al PD. - Il Cittadino Governante, Associazione di cultura politica -