Il Cittadino Governante: "A Giulianova non va male solo la gestione del verde"
"Sette anni di gestione fallimentare, pensiamo sia giunta l'ora del cambiamento", si legge nella nota
- La Redazione
GIULIANOVA - Siamo senza parole, l'amministrazione comunale di fronte alla situazione disastrosa del Verde pubblico evidenziata da più parti nei giorni scorsi, invece di ammettere ciò che è fin troppo evidente replica con supponenza.
E dice: "Per le polemiche serve competenza, noi intanto rispondiamo con i fatti e con la programmazione". E aggiunge: “stiamo lavorando con gli uffici e con i tecnici affinché il verde di Giulianova possa essere seguito secondo criteri di priorità, competenza e sostenibilità, senza interventi improvvisati e senza sprechi di risorse”.
Intanto sulla cocciniglia dei pini ricordiamo che IL DM del 2021 definisce di EMERGENZA le misure fitosanitarie da adottare sul territorio ai fini del contrasto dell'organismo nocivo nota come Cocciniglia tartaruga” e le affida alla Regione (Servizio Fitosanitario regionale) e al Comune. È già passato troppo tempo, arrivare tardi significa condannare molti pini a morte certa. Quindi è necessario sbrigarsi!
Poi Costantini, Giorgini forse dimenticano che sono 7 anni che amministrano e gli unici fatti che si vedono nel Verde pubblico sono quelli di una gestione fallimentare:
- Poche risorse destinate al Verde pubblico.
- Cura del patrimonio verde inadeguata (l’esternalizzazione del servizio non sta funzionando, per fortuna che c’è il volontariato del Conalpa per l’irrigazione delle piante).
- Potature fuori stagione.
- Molti abbattimenti ingiustificati di alberi adulti.
- Insufficienti le nuove piantumazioni.
- Parchi e giardini tenuti in condizioni pietose: non si salva nemmeno l’area verde di piazza Dalla Chiesa recentemente inaugurata! Non parliamo poi delle condizioni indecorose del parco Chico Mendes.
- Nessun nuovo parco quando ci vorrebbero ormai le depavimentazioni e la forestazione urbana per contrastare i cambiamenti climatici, come accade nelle città ben governate.
Quando si amministra se si sa dove mettere le mani i risultati dopo un po’ si vedono. Ma non è il caso di questa amministrazione che ormai ha consumato gran parte del tempo a disposizione: 7 anni dei 10 previsti.
Se togliamo le feste, i cantanti (non per tutti), i carnevali, la ruota panoramica (a proposito chi la paga?), la ricreazione e la propaganda fatta di autoincensamenti cosa rimane di significativo in questa città amministrata dalla destra? Veramente poco.
Anzi si registrano accadimenti molto negativi anche in altri campi, ecco solo qualche esempio:
- Si sta consentendo la deturpazione irreversibile del porto.
- Il Centro Storico versa nel degrado più assoluto.
- C’è una gestione opaca dell’urbanistica che asseconda la speculazione edilizia: è bello per la città che la terrazza del Kursaal sia stata definitivamente oscurata sul lato nord? O che il parco sul cosiddetto “cannocchiale verde” di lungomare Spalato (a sostegno del quale furono raccolte 1800 firme in un mese) non ci sarà?
- Sul lungomare, al persistente abbandono dell’ex Ospizio marino e dell’ex colonia Rosa Maltoni si sono ora aggiunti anche le chiusure desolanti di Arlecchino, Pois. Rosso di sera e Costa verde.
- Il lungomare nord continua ad essere una landa desolata e pericolosa per i pedoni.
- Lentezza estrema nei lavori pubblici col rischio di perdere finanziamenti del PNNR.
- L’ospedale ormai è diventato il più piccolo della ASL di Teramo e presenta notevoli criticità.
Noi pensiamo che a Giulianova sia giunta l’ora del cambiamento, magari quello vero.
Auspichiamo che la maggioranza della popolazione alle prossime elezioni vi richieda le chiavi della città. - Il Cittadino Governante, associazione di cultura politica -