Il Cammino Letterario 2026 è piaciuto, eccome!

Nove giorni, circa 340 chilometri da Giulianova a... Giulianova: nel mezzo borghi, città, autori, musica ed incontri

- Walter Cori

Il Cammino Letterario 2026 è piaciuto, eccome!

GIULIANOVA - Termina con un bilancio estremamente positivo l’edizione 2026 del Cammino Letterario Italiano, la festa itinerante ideata nel 2021 dall’editore Alessio Masciulli che quest’anno ha attraversato l’Abruzzo in un percorso ad anello di circa 340 chilometri, partendo e tornando a Giulianova in nove giorni, dal 29 agosto al 6 settembre. Un’edizione che è andata molto oltre le aspettative, grazie soprattutto alla straordinaria accoglienza ricevuta nei territori attraversati (Pescara, Catignano, Alanno, Ofena, Calascio, Barisciano, L’Aquila, Teramo e Giulianova). Il risultato più importante di questa edizione, però, è certamente la conferma della validità del format. Il Cammino Letterario non vuole essere una semplice successione di presentazioni tradizionali, ma una festa della letteratura, capace di mettere insieme libri, musica, territori, autori e pubblico. In alcuni appuntamenti sono arrivati a partecipare anche dieci autori, all’interno di incontri concentrati e dinamici, della durata massima di un’ora e mezza. Ogni scrittore ha avuto a disposizione pochi minuti per raccontare il proprio lavoro, evitando presentazioni troppo lunghe e anticipazioni eccessive dei contenuti dei libri. Accanto alla letteratura, il Cammino ha rappresentato anche un viaggio alla scoperta dell’Abruzzo meno conosciuto: borghi, strade, paesaggi e luoghi che diventano parte integrante dell’esperienza. Il progetto nasce infatti proprio dall’incontro tra promozione culturale, viaggio lento e condivisione, con la volontà di portare i libri nei luoghi e tra le persone. Masciulli ha infatti percorso l’itinerario in bicicletta insieme al cantautore Vladimiro D’Arco.

È stata probabilmente l’edizione più bella fatta finora – commenta Alessio Masciulli perché abbiamo trovato ovunque un’accoglienza unica e speciale. Siamo stati accolti a braccia aperte, con grande disponibilità e con tutte le attrezzature necessarie. I sindaci e le amministrazioni sono stati presenti, accompagnandoci durante gli eventi e dimostrando di aver compreso pienamente il valore di questa iniziativa. Abbiamo finalmente capito fino in fondo cosa deve essere questo Cammino: una festa letteraria, dinamica, con tanti autori, musica, confronto e divertimento. E quest’anno gli autori sono stati tutti bravissimi nel rispettare i tempi e nel rendere gli incontri vivi e coinvolgenti. Per me è stata anche una scoperta personale, ho attraversato borghi nei quali non ero mai stato, scoperto strade e paesaggi nuovi e vissuto momenti di riflessione e di confronto con Vladimiro D’Arco, con gli assessori, con gli autori e con tutte le persone incontrate lungo il percorso. Abbiamo parlato, letto, realizzato video, ascoltato musica e soprattutto ci siamo divertiti. Abbiamo fatto qualcosa di diverso dal solito”.

A rendere ancora più particolare il viaggio è stata infatti la presenza del cantautore D’Arco, che ha accompagnato le tappe con la sua musica. Il Cammino, inoltre, ha rappresentato per lui una fonte di ispirazione per il nuovo progetto discografico al quale sta lavorando. “Vladimiro – conclude Masciulli - sta lavorando al nuovo CD e durante questi giorni ha raccolto tantissime suggestioni, immagini ed emozioni che sicuramente confluiranno nel suo lavoro. È stato bello vedere come il viaggio possa generare non solo incontri, ma anche nuova creatività. Stiamo già pensando all’edizione 2027. Ogni volta che si va avanti si aggiusta il tiro, si capisce cosa funziona e cosa può essere migliorato. Questa edizione ci ha dato indicazioni preziose e ci ha confermato che il format ha una sua identità precisa. Ora vogliamo lavorare per farlo crescere ancora”.

Un ringraziamento particolare va a tutti i Comuni, ai sindaci, agli amministratori, agli autori, gli artisti, alle associazioni, alle realtà che hanno collaborato e a tutte le persone che hanno partecipato, contribuendo a trasformare nove giorni di viaggio in una grande festa dedicata alla cultura e all’Abruzzo.