"I.C. M. Hack": lo sport come laboratorio di vita e di cittadinanza

Etica e sport nel nostro tempo: in 300 per un passo verso il benessere

- Walter Cori

"I.C. M. Hack": lo sport come laboratorio di vita e di cittadinanza

CASTELLALTO - Una mattinata speciale, per riflettere e per ricordare, quella che 300 studenti della Scuola Secondaria dell’Istituto Comprensivo “Margherita Hack” di CastellaltoCellino hanno vissuto venerdì scorso all’Università di Teramo.

Un passo per il benessere: etica e sport nel nostro tempo”: questo il titolo del convegno, organizzato dall’Istituto con il patrocinio dell’Università degli Studi di Teramo, in ricordo della professoressa di Educazione fisica Pina Falà. Un’occasione preziosa per parlare dello sport come laboratorio sociale, luogo dove si impara a convivere, rispettare e riconoscere l’altro.

La giornata si è aperta con i saluti istituzionali dei sindaci di Castellalto, Aniceto Rocci, e di Cellino Attanasio Giuseppe Del Papa, di Marco Pompa referente di Educazione Motoria, Fisica e Sportiva dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Teramo e di Gabriele Di Giuseppe fiduciario del Coni Provinciale.

L’idea di questa giornata – ha spiegato nel suo intervento il Dirigente Scolastico Simona Piantieri – è nata pensando all’eredità, silenziosa e potente, lasciata dalla professoressa Falà: un’eredità fatta di umanità e professionalità insieme. Dal suo insegnamento, l’invito ad allenarci ad accogliere la diversità di cui l’altro è portatore e a volergli bene così com’è, senza pretendere che cambi in base ai nostri parametri, così da farci sentire parte della grande comunità scolastica, nella quale ciascuno può offrire il proprio contributo, unico e prezioso”.

Lo sport per un mondo unito: etica della pratica sportiva” è stato il tema affrontato dalla professoressa Fiammetta Ricci, ordinario di Etica Sociale all’Università degli Studi di Teramo. Guidati da immagini evocative, gli studenti hanno potuto leggere lo sport come spazio di incontro, scelta e responsabilità. Un dialogo vivace e partecipato, che li ha resi protagonisti attivi di una riflessione profonda su una questione che nasce dalla vita reale, favorendo uno sguardo più consapevole sul significato delle proprie azioni e sul valore delle relazioni.

Le straordinarie immagini delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 hanno  fatto da sfondo all’intervento “Sport di tutti: dal sogno olimpico al benessere della comunità” del dottor Angelo De Marcellis, Direttore dell’Ufficio Sport della Diocesi di TeramoAtri. Un contributo ricco di suggestioni, capace di ampliare la prospettiva e di mostrare come lo sport possa generare legami, aspirazioni e responsabilità collettive, anche su temi sociali di grande rilievo nazionale e internazionale, come testimoniano le storie degli atleti coinvolti in vicende che intrecciano sport, guerra e rappresentazione pubblica.

Entusiasmo alle stelle per l’intervento più atteso della mattinata, quello dell’arbitro VAR di Serie A e VMO internazionale Daniele Paterna, accolto dagli studenti con applausi scroscianti e grande curiosità. Nel suo racconto personale, accompagnato da immagini che ne hanno ripercorso il cammino dai campi di provincia al calcio professionistico, il direttore di gara ha sottolineato quanto impegno e passione richieda questo percorso. Attraverso filmati tratti da partite di rilievo, ha mostrato la complessità delle decisioni arbitrali e la responsabilità che ogni scelta comporta, trasformando l’aula in una vera sala VAR e offrendo agli studenti uno sguardo nuovo sul mondo dello sport.

È stata una giornata significativa, capace di costruire una riflessione viva e concreta, in grado di parlare ai giovani e agli adulti. Un’occasione per ricordare che la bellezza nasce dalle persone che scelgono ogni giorno di essere parte del cambiamento e che lo sport, quando è vissuto con consapevolezza, non forma soltanto atleti migliori, ma cittadini migliori.