I “ragazzi” della 5^ C del "Forti" di Teramo 50 anni dopo

In 15 alla festa degli ex studenti dell’Istituto Tecnico per Geometri diplomatisi nel 1976

- La Redazione

I “ragazzi” della 5^ C del "Forti" di Teramo 50 anni dopo

TERAMO – Cinquant’anni sono trascorsi da quell’estate del 1976, quando venticinque giovani studenti della Quinta C dell’Istituto Tecnico per Geometri “Carlo Forti” di Teramo affrontavano gli esami di maturità, pronti a intraprendere strade nuove e ancora tutte da scoprire.

Il 31 luglio 2026, quindici di quei “ragazzi” si sono ritrovati in un ristorante sul mare a Tortoreto per celebrare insieme il cinquantesimo anniversario del diploma. Una serata all’insegna dell’amicizia e dei ricordi, durante la quale il tempo sembrava essersi fermato, riportando alla memoria gli anni trascorsi tra i banchi di scuola, le speranze giovanili e i progetti coltivati alla vigilia della vita adulta.

Dopo la maturità, ciascuno ha seguito il proprio percorso, costruendo una carriera professionale, una famiglia e attraversando le diverse stagioni della vita. Oggi, ormai prossimi o già giunti alla soglia dei settant’anni, gli ex compagni conservano immutato il piacere di incontrarsi e di condividere esperienze, ricordi e racconti di figli e nipoti.

La cena è stata anche l’occasione per ricordare con affetto e commozione i quattro compagni di classe che non sono più tra loro, ma che continuano a essere presenti nella memoria di tutti. Un legame, quello della Quinta C, che non si è mai spezzato: nel corso degli anni, infatti, la classe si è riunita più volte, mantenendo viva un’amicizia nata sui banchi di scuola.

Dei venticinque studenti che conseguirono il diploma nel 1976, quindici hanno preso parte all’incontro, rinnovando una storia di amicizia lunga mezzo secolo e dimostrando come alcune esperienze, nonostante il trascorrere del tempo, continuino a rappresentare punti fermi nella vita di ciascuno.

Nella foto, in piedi da sinistra: Ilario Di Marco, Ercole Porcinari, Angelo Romagnoli, Luigi Benvenuto, Armando Scalzone, Antonio Mazzochitti, Enzo De Berardis, Domenico Di Giosia, Giuseppe Di Giuseppe e Claudio Speca.

Seduti da sinistra: Giuliano Di Bonaventura, Antonio Di Remigio, Leo Di Sabatino, Flavio Paolini e Romano Rossi.