I paesi invisibili, l'antropologa Rizzo a Faiete di Cellino Attanasio
"Manifesto sentimentale e politico per salvare i borghi d’Italia" recita nel titolo il libro che sarà presentato per il progetto Daìmon–A scuola per abitare
- La Redazione
CELLINO ATTANASIO - Che cosa significa salvare un paese? Quali risorse possono contrastare il suo progressivo abbandono e restituire centralità a chi lo abita? Da queste domande prende le mosse l’incontro con Anna Rizzo, antropologa culturale e autrice, in programma sabato 17 ottobre 2026, alle ore 18.30, presso la BIT – Bottega per l’Identità Territoriale, a Faiete di Cellino Attanasio. Al centro dell’appuntamento il libro "I paesi invisibili. Manifesto sentimentale e politico per salvare i borghi d’Italia" (Il Saggiatore, 2022), nel quale l’autrice invita a osservare i piccoli centri interrogandosi sulle trasformazioni che li attraversano, sulle esigenze di chi li vive e sulle condizioni necessarie per immaginarne il domani.
Da anni studia le disuguaglianze di genere e come l'abbandono istituzionale abbia determinato la desertificazione di molte aree italiane. Analizza il linguaggio e l'etica editoriale nel racconto dei borghi e come la mancanza di ricerche avviate dal mondo accademico stia impoverendo il dibattito.
A dialogare con l’autrice sarà Giulia Di Bartolo, coordinatrice organizzativa di Ju Buk Festival, manifestazione culturale che si svolge a Scanno (AQ). Il confronto approfondirà il significato dell’abitare e il ruolo delle relazioni, della memoria e della cultura nella vita dei paesi, con uno sguardo rivolto alle possibilità di partecipazione e cambiamento.
L’incontro si svolge nell’ambito della seconda edizione del fine settimana nazionale di “Daìmon – A scuola per abitare”, in programma il 17 e 18 ottobre 2026. Il progetto, coordinato da La Scatola di Latta, promuove momenti di condivisione e approfondimento dedicati ai modi di abitare i luoghi, alle risorse delle comunità e alle opportunità di immaginare nuovi orizzonti per i paesi italiani. In questo quadro si colloca la presentazione del libro di Anna Rizzo, occasione per interrogarsi sulle trasformazioni dei piccoli centri e sulle loro prospettive future, mettendo al centro le persone, i legami sociali e la memoria collettiva che ne alimentano l’identità.
Il programma nazionale e gli approfondimenti sul progetto sono consultabili sul sito di La Scatola di Latta: www.scatoladilatta.it.
La BIT – Bottega per l’Identità Territoriale a Faiete di Cellino Attanasio, è uno spazio dedicato alla promozione culturale e alla valorizzazione dell’identità locale. La BIT è espressione dell’impegno di ITACA – Il Territorio Al Centro dell’Attenzione ETS (www.itacasviluppo.it), associazione di sviluppo locale attiva da oltre vent’anni in Abruzzo e in altri contesti italiani, che opera nei campi della valorizzazione culturale e turistica, dell’inclusione sociale e della sostenibilità ambientale.