I blocchi stradali fermano i tir e paralizzano il Fucino: bloccato il 60% degli ortaggi nazionali
L’allarme del presidente di Confagricoltura Abruzzo Fabrizio Lobene: “Così si interrompe un servizio pubblico essenziale”
- La Redazione
L'AQUILA - Non è soltanto un’emergenza economica per le imprese, ma un attacco diretto alla tenuta degli approvvigionamenti e all’autosufficienza alimentare dell’intero Paese. La paralisi dei trasporti che sta bloccando il comprensorio del Fucino mette a repentaglio la fornitura di beni di prima necessità per milioni di cittadini.
Fermare con blocchi forzati, intimidazioni e atti di sabotaggio i mezzi diretti verso i mercati, la Grande Distribuzione e le industrie di trasformazione del Centro-Sud significa interrompere a tutti gli effetti un servizio di pubblica utilità.
L’imprenditore agricolo non svolge infatti una semplice attività commerciale, ma rappresenta il primo e insostituibile garante della sicurezza e della sovranità alimentare nazionale: assicurare ogni giorno cibo fresco sugli scaffali è un presidio sociale strategico che lo Stato ha il dovere di proteggere.
Di fronte a una situazione ormai fuori controllo, il Presidente di Confagricoltura Abruzzo, Fabrizio Lobene, è intervenuto con una presa di posizione netta, inviando una comunicazione urgente ai vertici regionali e nazionali che riportiamo integralmente:
“Al Presidente della Giunta regionale D’Abruzzo Marco Marsilio
Al Vicepresidente della Giunta Regionale e Assessore Agricoltura Emanuele Imprudente
Al Presidente Nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti
Al Direttore Generale di Confagricoltura Roberto Caponi
Carissimi,
segnalo che dal FUCINO, in piena raccolta degli ortaggi, non parte più nulla verso i mercati, le piattaforme della GDO, le imprese agroalimentari di lavorazione e condizionamento e trasformazione di prodotti agricoli situati nel Centro e Sud Italia.
Accanto ai prodotti deperibili, in pratica tutte le verdure a foglia, pomodori e finocchi, ci sono carote e patate.
In questo periodo il nostro comprensorio assicura, ai consumatori italiani, il 60% dei prodotti orticoli.
I nostri associati ci segnalano blocchi stradali praticati da manifestanti che usano anche pratiche illegali come la foratura di pneumatici a chi vuole transitare. Ricordiamo che con il riempimento degli scaffali dei negozi l’imprenditore agricolo assicura un servizio pubblico indispensabile e, a tutti gli effetti, da tutelare.
A questi livelli non bastano più comunicati stampa ma richieste al Governo nazionale con assoluta urgenza:
• del ripristino dell'ordine pubblico,
• della sospensione delle accise dei carburanti,
• della sospensione dei contributi agricoli dipendenti e autonomi,
• della sospensione degli interessi passivi dei mutui.
Fabrizio Lobene
Presidente”
Lasciare che il 60% della produzione orticola nazionale marcisca nei magazzini o resti bloccata sui piazzali per l'impossibilità di circolare liberamente e in sicurezza rappresenta un paradosso inaccettabile. Confagricoltura Abruzzo ribadisce che difendere il lavoro degli agricoltori del Fucino significa difendere l'autonomia alimentare dell'Italia, senza il ripristino immediato della legalità sulle strade e senza misure straordinarie che abbattano il peso insostenibile dei costi energetici, previdenziali e finanziari, a pagare il prezzo più alto saranno l'intera filiera agroalimentare e le famiglie italiane.