“Hannah Arendt” con ANPI nell’80° del voto alle donne e della Repubblica

Ultimo incontro dell’evento “Staffette della democrazia” nella Sala Ipogea domani 1 giugno alle 17:30

- Walter Cori

“Hannah Arendt” con ANPI nell’80° del voto alle donne e della Repubblica

TERAMO - Il 2 giugno si tennero le prime votazioni a suffragio universale in Italia. Le cittadine e i cittadini, attraverso il referendum istituzionale, posero fine alla dinastia Savoia, scegliendo la Repubblica: contemporaneamente, elessero i membri dell'Assemblea Costituente. In questa storica tornata elettorale, su un totale di 556 deputati, furono elette 21 donne, che passarono alla storia come le "Madri Costituenti”.

Il Centro di Cultura delle donne “Hannah Arendt”, in collaborazione con ANPI Comitato provinciale di Teramo, nell’80° del voto alle donne e della Repubblica, dopo aver consegnato alla memoria civile e democratica della città il ricordo delle partigiane Lea Arzilli Vetrini, Giovanna Di Filippo Mobili, Margherita Ammazzalorso Focosi, invitano le cittadine e i cittadini al terzo e ultimo incontro dell’evento “Staffette della democrazia”.  Il tema della serata sarà: “L' eredità delle Madri Costituenti: parità sostanziale, libertà, coraggio, pace”: si terrà lunedì 1° giugno 2026, alle ore 17:30, presso la Sala Ipogea, piazza Garibaldi, Teramo.

L’incontro si animerà con letture tratte dai testi della Fondazione Nilde Iotti e da altri scritti storici, soffermandosi sulle figure di Nilde Iotti, Lina Merlin, Teresa Noce e Teresa Mattei. Donne che, nonostante una cultura fortemente patriarcale ed esposte a dure critiche durante i lavori dell’Assemblea Costituente, si sono distinte per coraggio, autodeterminazione e autonomia di pensiero. Insieme alle altre elette, esse ci hanno lasciato un'eredità viva e fondamentale per la democrazia italiana, avendo trasformato principi di civiltà e giustizia sociale in diritti concreti sanciti negli articoli della Carta Costituzionale 3, 37, 29, 51, 11.

Articolo 3, comma 2, racchiude l’uguaglianza sostanziale   nell'espressione "di fatto", fortemente voluta da Teresa Mattei. Tale formulazione impone alla Repubblica di rimuovere gli ostacoli economici e sociali che, nella realtà, limitano la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, avviando il superamento della concezione proprietaria della donna, al centro quest’ultimo, delle lotte femministe e delle conquiste legislative degli anni Settanta, che hanno visto le battaglie sociali concretizzare i principi costituzionali, raggiungendo traguardi epocali come il referendum sul divorzio (1974) e la legge sul nuovo diritto di famiglia  (1975). Questa riforma ha introdotto la parità giuridica tra i coniugi,  trasformando la donna da "oggetto" di tutela a cittadina autonoma e titolare di pari dignità, cancellando la patria potestà e la potestà maritale.

Articolo 11: L'Italia "ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli". Il “ripudio della guerra” esprime la ferma condanna di ogni conflitto armato come strumento di offesa e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Questo principio, sostenuto fortemente dalle Costituenti, per prendere le distanze dagli orrori della Seconda Guerra Mondiale e dalla dittatura fascista, promuove la pace e la giustizia tra le Nazioni.

Articoli 37 e 29: parità nel lavoro e nella famiglia. Le Costituenti (tra cui Nilde Iotti, Teresa Noce e Lina Merlin) inserirono il principio della parità di retribuzione a parità di lavoro e sancirono l'uguaglianza morale e giuridica dei coniugi. 

Articolo 51: garantisce a tutti i cittadini di entrambi i sessi l'accesso agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza. Il principio è stato poi attuato operativamente  nel 1963 con la legge n.66 e rafforzato nel 2003 con l'introduzione dell'obbligo di promuovere le pari opportunità.

Nilde Iotti, Lina Merlin, Teresa Noce e Teresa Mattei, insieme alle loro colleghe, hanno affrontato dibattiti accesi nel contesto sociale del dopoguerra ancora fortemente arretrato, dimostrando una determinazione rivoluzionaria.

Adele Bei, Nadia Gallico Spano, Nilde Iotti, Teresa Mattei, Angiola Minelli, Rita Montagnana,Teresa Noce, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi (PCI), Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Maria De Unterrichter Jervolino, Filomena Delli Castelli, iMaria Federici, Angela Gotelli, Angela Guidi Cingolani, Vittoria Titomanlio, Maria Nicotra (DC), Bianca Bianchi,Angelina Merlin; Ottavia Penna Buscemi, (Fronte dell'Uomo Qualunque . Le 21 Madri Costituenti hanno conquistato la democrazia combattendo contro il nazifascismo, insegnando che la libertà non è un privilegio concesso, ma un diritto acquisito con la partecipazione attiva.