Handball A Silver, pari e patta (32-32) tra Lions Teramo e Chieti
Un punto e mille rimpianti in casa biancorossa: decisivo l'infortunio di Tahar
- Walter Cori
TERAMO - Un punto e mille rimpianti. La sfida tra Lions Teramo e Proger Chieti si chiude con un salomonico pareggio (32-32). Le due squadre mantengono l'imbattibilità stagionale e salgono a braccetto a quota 3 nella classifica del girone B di Serie A Silver.
Derby vibrante, giocato su ritmi altissimi, con le due "cugine" abruzzesi che per l'intera durata dei sessanta minuti di gioco se le sono date di santa ragione, dimostrando entrambe di avere i mezzi per poter recitare un ruolo importante in chiave play-off.
Un pareggio che in casa Lions lascia l'amaro in bocca per quello che è stato l'andamento dell'incontro. In avvio i leoni partono bene e si portano subito sul +4 (5-1 al 5'). La reazione di Chieti però non si fa attendere. Gli ospiti, trascinati da un Vilarò immarcabile (9 reti nel solo primo tempo, 12 in totale), ribaltano la situazione e al 21' trovano il primo vantaggio sull'11-12. Da questo momento in poi, i teatini resteranno sempre avanti nel punteggio. All'intervallo gli ospiti sono sul +2 (16-18), mentre al 5' della ripresa le reti di vantaggio sono ben 3 (16-19). Ma la Lions - che nel frattempo è stata costretta a fare a meno di Tahar, infortunato al piede sinistro - ha un cuore grande come una casa e risponde colpo su colpo, impedendo agli avversari di scappare. All'11' il tabellone segna di nuovo la parità, 23-23. A questo punto la gara diventa incandescente, il Pala San Nicolò si trasforma in un catino infernale. Negli ultimi dieci minuti succede un po' di tutto, il Teramo fallisce più volte la rete del possibile sorpasso, in alcune circostanze anche in modo piuttosto clamoroso.
A due minuti dalla sirena il finale è ancora da scrivere (31-31). La Proger resta in inferiorità numerica (escluso Bida per due minuti). Ci si aspetta il colpo del ko di Teramo e invece Gjini intercetta un pallone vagante e in contropiede riporta avanti la Proger. I padroni di casa ritrovano subito la parità con Toth e poco più tardi con lo stesso giocatore magiaro hanno persino la palla per il definitivo sorpasso. Ma il portiere di Chieti dice no e sigilla il 32-32 finale. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?
Nel post-gara coach Izzi non nasconde un po' di amarezza: "Secondo me abbiamo lasciato per strada un punto importante. Dalla metà del primo tempo abbiamo sempre rincorso i nostri avversari. Ma abbiamo fallito tre penalty, e non abbiamo sfruttato a dovere almeno altre 4-5 situazioni molto interessanti. Con un pizzico di cinismo in più, avremmo potuto vincere. La nostra è una squadra vera, che ha un grande cuore e che, a differenza dell'anno scorso, non dipende da un solo elemento, ma ha tante soluzioni offensive diverse. Lo abbiamo dimostrato anche dopo l'uscita di Tahar".
Sul piano dei singoli, da rimarcare le prestazioni di Toth e dell'ex di turno Caramagno. Tra sette giorni per la Lions Teramo ci sarà un altro impegno casalingo. Al Pala San Nicolò arriverà il PuntoShop24 Putignano. I biancorossi avranno l'opportunità di centrare il primo successo stagionale di fronte al pubblico amico.