Handball A Silver, la sfida della Pallamano Teramo sognando i play-off
Chionchio: “Calendario sembra buono, ma sarà il campo a parlare. Abbiamo tanti giovani di prospettiva”
- La Redazione
di Stefano Vecellio
TERAMO - Con la diramazione ufficiale dei calendari di Serie A Silver maschile da parte della Federazione Italiana Giuoco Handball, è scattato il conto alla rovescia per la nuova stagione della Pallamano Teramo. Inseriti nel Girone B, i biancorossi si apprestano a vivere l’esordio il prossimo 19 settembre, con la trasferta in terra pugliese sul campo del Serra Fasano. Un inizio subito insidioso, che vedrà la compagine teramana debuttare davanti al proprio pubblico già alla seconda giornata nel caldissimo derby abruzzese contro il Chieti, per poi ospitare il Putignano nel terzo turno.
A tracciare una disamina del cammino che attende il sodalizio biancorosso è il presidente Franco Chionchio, che analizza con equilibrio e pragmatismo l'esito dei sorteggi e il derby ad inizio torneo: “Speriamo di non fare lo stesso risultato degli altri anni. Ho visto che il calendario tutto sommato dovrebbe essere buono, ma tanto è sempre il campo a dare le risposte concrete. La prima gara sarà a Fasano contro una squadra che ha stretto un gemellaggio con il Conversano, quindi affronteremo tutti ragazzi under 20. Poi, dopo il derby con il Chieti, avremo un'altra partita in casa contro il Putignano. Dobbiamo prepararci bene: abbiamo allestito una buona squadra e adesso spetterà al rettangolo di gioco dirci dove possiamo davvero arrivare”.
Parallelamente al calendario, l'attenzione della dirigenza resta focalizzata sulla costruzione e sull'amalgama del gruppo. La strategia di mercato del club ha saputo coniugare la salvaguardia della forte identità locale con l'inserimento di elementi di grande prospettiva. Il punto di partenza si conferma lo "zoccolo duro" dei giocatori teramani, valore aggiunto sia tecnico sia morale per la società: “Lo zoccolo duro teramano ci sta, anche se dobbiamo fare i conti con qualche problema legato agli impegni di lavoro di diversi ragazzi. Tuttavia, Samuele Caramagno secondo me è un ottimo acquisto, un giovane di grande valore, e la conferma di Yassin Tahar rappresenta un'altra notizia estremamente positiva per tutto l'ambiente”. Accanto alle conferme e agli arrivi dal panorama locale, la società ha piazzato colpi mirati in ogni reparto, inserendo tre o quattro elementi di spessore tra giovani scommesse e profili internazionali: “Il portiere Damiano Pivato è una scommessa: un ragazzo di 19 anni su cui riponiamo tantissime aspettative, già nel giro della nazionale giovanile. Abbiamo poi l’ungherese Szabolcs Tóth come terzino sinistro, che dovrebbe darci quella qualità in più, ma lavorando più come uomo squadra che come solista rispetto a quello che avevamo l'anno scorso con Bernachea. Un’altra scommessa è il ragazzo argentino Ignacio Bennardo, che a Sassari aveva poco spazio e quindi ora ha grande voglia di mettersi in mostra. Ma secondo me l’acquisto più importante è il pivot spagnolo Iván Pérez Penedo, che ci darà tantissimo sia in fase d’attacco sia in difesa”.
Un motivo di particolare orgoglio per l'intero ambiente biancorosso è rappresentato dal ritorno di propri atleti nel giro delle rappresentative azzurre, a testimonianza della bontà del lavoro svolto e della qualità del progetto tecnico: “Le convocazioni in azzurro sono state una bellissima sorpresa. È chiaro che Caramagno non è un frutto diretto del nostro vivaio perché non ha mai giocato con noi e veniva da tre anni a Chieti, mentre Yassin ha compiuto un bellissimo percorso da quando è arrivato qui, migliorando tantissimo. Abbiamo fatto buoni innesti, ma puntando soprattutto sui giovani”.
L’obiettivo resta la salvezza, anche se la stagione 2026/2027 porta con sé importanti novità regolamentari che ridefiniscono le dinamiche della Serie A Silver. Il nuovo format stabilisce infatti che le prime quattro classificate al termine della regular season accedano ai playoff promozione, mentre le formazioni posizionate dal nono all'undicesimo posto disputeranno i playout, con la retrocessione diretta riservata unicamente all'ultima in graduatoria. Si tratta di un cambio di passo decisivo rispetto al passato campionato, quando la promozione era riservata alla sola prima classificata e il Teramo chiuse al quinto posto. Un motivo in più per non tarpare le ali all’entusiasmo biancorosso e provare a centrare un posto nei playoff per tornare a calcare nuovamente palcoscenici più prestigiosi.