Guerra dei rifiuti a Grasciano: la Commissione di Vigilanza convoca associazioni, sindaci e vertici regionali a L'Aquila
La richiesta di convocazione urgente è stata presentata dal Consigliere Regionale Enio Pavone, consigliere anche presso il Comune di Roseto degli Abruzzi
- La Redazione
TERAMO - La pianificazione e la realizzazione di nuove discariche a Grasciano e le conseguenti ricadute ambientali e sanitarie sui Comuni limitrofi saranno al centro della seduta della Commissione di Vigilanza della Regione Abruzzo, convocata per giovedì 24 settembre 2026 alle ore 10:00 presso la Sala Ipogea del Palazzo dell'Emiciclo a L'Aquila.
La richiesta di convocazione urgente è stata presentata dal Consigliere Regionale Enio Pavone, consigliere anche presso il Comune di Roseto degli Abruzzi. Il Comune di Roseto, in qualità di territorio direttamente confinante con l'area di Grasciano, ha già formalizzato le proprie osservazioni contrarie ai nuovi progetti di abbancamento rifiuti dinanzi al Comitato per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), l'organo tecnico preposto a verificare la compatibilità ambientale e la sostenibilità dei siti.
All'audizione in Commissione è prevista la partecipazione di una fitta rappresentanza istituzionale e associativa per fare chiarezza sulle scelte programmatiche della gestione dei rifiuti nell'area teramana:
Dr.ssa Lidia Bocci, Presidente dell'Osservatorio Val Tordino, associazione cittadina in prima linea da mesi nel contrasto all'ampliamento dei siti di Grasciano;
I Sindaci dei Comuni del comprensorio direttamente interessati dall'impatto degli impianti: il Sindaco di Notaresco, il Sindaco di Mosciano Sant'Angelo e il Sindaco di Roseto degli Abruzzi;
Il Consigliere Regionale delegato all'Ambiente, Nicola Campitelli;
Il Direttore del Dipartimento Territorio-Ambiente della Regione Abruzzo, Dr. Pierpaolo Pescara.
Sul tema è intervenuta la Presidente dell'Osservatorio Val Tordino, Dr.ssa Lidia Bocci, che ha dichiarato:
"L'audizione in Commissione di Vigilanza rappresenta un passaggio fondamentale per dare voce a una comunità che da mesi si batte a tutela della salute pubblica e della salvaguardia ambientale della nostra vallata. Non possiamo permettere che la pianificazione dei rifiuti si traduca in un ulteriore e insostenibile carico per un territorio che ha già dato moltissimo. Chiediamo alle istituzioni regionali risposte chiare, trasparenza sui progetti in esame e il rispetto delle legittime opposizioni che, insieme ai Comuni confinanti, abbiamo sollevato e formalizzato nelle sedi competenti."
L'obiettivo del confronto è valutare la sostenibilità dei nuovi progetti in corso di esame, ascoltare le istanze di salvaguardia del territorio presentate dalle amministrazioni locali e dai comitati, e fare luce sulla pianificazione impiantistica regionale.