Grandinata, oltre 10 mln. di danni a Teramo: 357 le segnalazioni
E' essenziale che la Regione ed il Governo riconoscano lo stato di calamità naturale
- Walter Cori
TERAMO - Sono oltre dieci milioni i danni registrati sul territorio comunale in seguito all’eccezionale grandinata del 21 luglio scorso, che ha interessato in particolare le frazioni di Sant’Atto e San Nicolò a Tordino.
È quanto emerso dalla ricognizione effettuata dal Comune di Teramo, sulla scorta dei rilievi effettuati sulle strutture comunali e delle segnalazioni arrivate dai privati e corredate dall’apposita documentazione.
Ricognizione che è stata già trasmessa all’Agenzia Regionale di Protezione Civile mediante la piattaforma informatica SMEA e che rappresenta il primo passo per la richiesta dell’attivazione, alle istituzioni competenti, dello stato di calamità naturale.
In particolare, il Comune di Teramo ha ricevuto 357 segnalazioni di danni, di cui 275 relative al patrimonio privato, 37 riguardanti le attività economiche e produttive e 45 relative a danni subiti da privati e attività al di fuori del proprio territorio di competenza. Per queste ultime, gli uffici hanno provveduto a chiamare i cittadini interessati indirizzandoli verso i Comuni di riferimento.
Per quanto riguarda invece le 312 segnalazioni relative al territorio del Comune di Teramo, sono stati registrati danni per un totale di 10.401.587,96 euro, di cui: 100.000 euro per danni a strutture pubbliche – nello specifico al tetto della scuola di Sant’Atto - , 2.834.966,76 euro per danni alle strutture ed infrastrutture private, 860.919,21 euro per danni ai beni mobili registrati privati, 6.232.526,99 per danni alle strutture ed infrastrutture attività economiche e produttive e 373.175 per danni a beni, attrezzature e scorte attività economiche produttive.
“Si tratta di danni particolarmente ingenti, che hanno creato e stanno creando criticità importanti per le attività produttive e i privati – sottolineano il Sindaco e l’Assessore Liouras –. Come Amministrazione fin dal primo momento abbiamo avviato le necessarie interlocuzioni con il Direttore dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile Maurizio Scelli e, attraverso quest’ultimo, siamo con il Dipartimento nazionale di Protezione Civile e sosterremo con forza la richiesta dello stato di calamità naturale, per la quale dovrà adesso attivarsi la Regione. Si tratta di una situazione molto pesante e delicata che, come abbiamo già dichiarato, va affrontata in maniera congiunta tra Regione e Stato, che non possono esimersi dal dare risposte concrete e immediate a territori che in questi anni hanno affrontato numerose difficoltà e che si stanno rialzando guardando al futuro e allo sviluppo delle proprie comunità. Territori che meritano rispetto e sostegno di fronte ad accadimenti imprevedibili come la grandinata del 21 luglio scorso che, ricordiamo, ha interessato ben 17 comuni della provincia di Teramo”.