Grandinata, a Palazzo Silone tutto tace

I consiglieri regionali del PD: "Marsilio dica a che punto è l'iter per lo stato di calamità"

- Walter Cori

Grandinata, a Palazzo Silone tutto tace

L'AQUILA - Alla vigilia della seduta del Consiglio Regionale dell’Abruzzo in programma domani, 30 settembre, i consiglieri regionali del Partito Democratico Dino Pepe e Sandro Mariani tornano a riaccendere i riflettori sulla vicenda dei ristori per i gravi danni causati dalle eccezionali grandinate e dalle perturbazioni del 21 e 22 luglio scorsi. A oltre un mese di distanza dalla discussione in Aula del 14 agosto scorso, quando la maggioranza di centrodestra bocciò l'emendamento a firma Pepe (sostenuto dall'intera opposizione) che prevedeva uno stanziamento straordinario di 2 milioni di euro per primi ristori immediati, la situazione versa ancora in una totale fase di stallo.
"Da settimane continuiamo a ricevere sollecitazioni quotidiane da parte di cittadini, agricoltori, titolari di aziende e amministratori locali dei territori colpiti che ci chiedono a che punto siano le pratiche per i risarcimenti", dichiarano congiuntamente Dino Pepe e Sandro Mariani. "Dopo il secco rifiuto espresso il 14 agosto, giustificato dalla maggioranza e dal Presidente Marsilio con la necessità di 'attendere l'intervento dello Stato', è calato un silenzio assordante sul futuro di famiglie e attività messe in ginocchio dal maltempo".  
I due consiglieri di minoranza sottolineano come il tempo delle attese sia scaduto: "Chiederemo ufficialmente conto al Presidente Marco Marsilio e alla sua Giunta dell'avanzamento reale dell'iter per il riconoscimento dello stato di calamità naturale e di emergenza da parte del Governo centrale. Vogliamo sapere se la documentazione è stata trasmessa formalmente a Roma, quali tempi siano previsti e quali risorse la Regione intenda mettere in campo per integrare gli eventuali fondi nazionali, che da soli non copriranno mai la totalità dei danni subiti.  Chi vive ed opera sul territorio ha bisogno di certezze e risorse immediate, non di promesse rinviate a data da destinarsi. La Regione Abruzzo ha il dovere di assumersi la propria responsabilità e di affiancare concretamente i Sindaci e le comunità locali. Domani in Aula ci aspettiamo chiarezza," concludono - Ufficio Stampa -