Grandi e maltempo, il M5S spinge per chiedere stato di calamità
Se con il prossimo assestamento di bilancio si libereranno risorse, una parte dovrà essere destinata subito ad aiutare famiglie e imprese
- La Redazione
L'AQUILA - "Le immagini del maltempo di ieri che ha colpito l’Abruzzo, in particolare la provincia di Teramo, parlano da sole: aziende agricole devastate, attività produttive in ginocchio, abitazioni danneggiate e famiglie che si ritrovano a fare i conti con danni enormi. Davanti a tutto questo la Regione non può restare a guardare né perdere tempo. Le priorità sono sotto gli occhi di tutti e hanno il volto dei cittadini colpiti dal maltempo.
Chiediamo al presidente Marsilio e alla sua maggioranza di attivarsi immediatamente per ottenere il riconoscimento dello stato di calamità per i Comuni interessati dalla violenta grandinata e di predisporre misure concrete di sostegno per chi oggi si trova ad affrontare le pesanti conseguenze. Se con il prossimo assestamento di bilancio si libereranno risorse, una parte dovrà essere destinata subito ad aiutare famiglie e imprese che stanno pagando il prezzo più alto di questa emergenza.
Solo dopo aver dato risposte a chi ha subito danni si potrà discutere di come utilizzare le ulteriori risorse disponibili. Per noi resta una priorità alleggerire la pressione fiscale che la destra ha scaricato sugli abruzzesi per coprire il buco della sanità. Ma oggi la prima responsabilità della Regione è stare accanto ai territori colpiti e dare risposte rapide, concrete ed efficaci".
Lo dichiarano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Francesco Taglieri ed Erika Alessandrini, in vista della manovra che potrebbe consentire la liberazione di fondi vincolati fino a 30 milioni di euro.
"Siamo vicini a tutte le cittadine e i cittadini che a vario titolo hanno subito danni. In Abruzzo le priorità non le decide la propaganda, ma i bisogni reali delle persone. E oggi la priorità è aiutare chi ha visto il proprio lavoro, i propri raccolti o la propria casa danneggiati dal maltempo. I danni accertati sono già molto gravi e il conto rischia di aggravarsi ulteriormente nelle prossime ore. Per questo servono interventi immediati, non promesse”, concludono.