Giulianova Patrimonio, prorogati i contratti dei lavoratori interinali

Con una discreta dose di stupore abbiamo constatato la mobilitazione di questa mattina – afferma l'assessore Giorgini –. Non sussisteva alcun allarme circa una possibile mancata proroga dei contratti

- La Redazione

Giulianova Patrimonio, prorogati i contratti dei lavoratori interinali

GIULIANOVA - Si è concluso con la proroga dei contratti dei dipendenti interinali e l’assegnazione di nuove commesse di lavoro, l’incontro urgente che si è tenuto questa mattina in municipio. La riunione, al termine di una manifestazione indetta dalle sigle sindacali per la salvaguardia del personale precario, il cui termine del contratto di lavoro era in scadenza il 31 marzo. Al tavolo di confronto erano seduti Pancrazio Cordone e Natasha Innamorati, in rappresentanza della Cgil, l’amministratore unico di Giulianova Patrimonio Pierangelo Guidobaldi e l’assessore Paolo Giorgini.
“Con una discreta dose di stupore abbiamo constatato la mobilitazione di questa mattina – afferma proprio Giorgini – Non sussisteva, infatti, alcun allarme circa una possibile mancata proroga dei contratti. E’ vero che il 9 marzo erano state chieste rassicurazioni circa il mantenimento dei rapporti di lavoro in scadenza, ma è altrettanto vero che, salvo giustificati preavvisi, le proroghe contrattuali rientrano in una prassi pressocchè scontata. Una lettera del 27 marzo firmata dal dirigente Andrea Sisino, e allegata ai verbali della riunione di questa mattina, conferma l’assegnazione in essere dei servizi a Giulianova Patrimonio. Il rinnovo, sostanzialmente routinario, non era mai stato messo in discussione, tanto più che il sindaco Jwan Costantini tiene incontri periodici, per la precisione ogni lunedì, con l’amministratore Guidobaldi. Chiedo venia per la mancata risposta, ma la consolidata abitudine alla proroga ci teneva a riparo dal sospettare eventuali levate di scudi. D’altronde – conclude l’assessore – una telefonata chiarificatrice avrebbe evitato il surriscaldamento degli animi e il conseguente, non utile, polverone”.