Giulianova, approvato il nuovo piano di emergenza
Lo strumento aggiorna quello del 2022 e pone attenzione all'informazione, alla prevenzione e alla tutela delle fragilità
- La Redazione
GIULIANOVA - Il Consiglio Comunale ha approvato ieri il nuovo piano di emergenza della Città di Giulianova. Lo strumento è stato illustrato dall’assessore alla Protezione Civile Lidia Albani, che ne ha seguito e coordinato la stesura. Il piano aggiorna in maniera sensibile quello del 2012, con necessari e sostanziali adeguamenti.
Il piano 2026 contiene l’insieme della procedure da attuare in caso di eventi emergenziali. I rischi previsti sono idrogeologico e idraulico, sismico, meteorologico, boschivo, ferroviario e di maremoto. Sono individuate aree di attesa, ovvero i luoghi di prima accoglienza in cui la popolazione riceverà le prime informazioni sull’evento e i primi generi di conforto; le aree di accoglienza vera e propria, spazi all’aperto ove è possibile impiantare accampamenti provvisori, e le aree di ammassamento di mezzi e soccorritori.
Una novità fondamentale, rispetto al 2012, è la gestione delle fragilità. Nel piano di 14 anni fa, i soccorsi operavano in modo generalizzato. Nel rispetto del nuovo strumento, che introduce l’obbligo di inclusività, il Comune di Giulianova ha invece messo in atto il censimento continuo dei cittadini con disabilità o ridotta mobilità, e predisposto la relativa mappatura. La geolocalizzazione delle persone vulnerabili permetterà evacuazioni mirate e prioritarie. Fondamentale anche il potenziamento dei flussi di allertamento e comunicazione alla popolazione, che utilizzerà i mezzi digitali oggi disponibili.
“Ringrazio il dirigente del nostro Comune Andrea Sisino ed il funzionario Fabrizio Iacovoni per un impegno di stesura durato circa 4 anni – sottolinea l’assessore Albani -. La nostra riconoscenza va inoltre alla Protezione civile e alla Croce Rossa Italiana, con le quali abbiamo una convenzione operativa e che abbiamo coinvolto nel lavoro di redazione. Grazie infine all’architetto Domenico Tudini che ha elaborato il piano e al geologo Alessandro Venieri dell’agenzia regionale di Protezione Civile con il quale ci siamo interfacciati più volte. Il piano analizza i diversi rischi del nostro territorio e definisce, in base alla tipologia e ai livelli di allerta, le procedure da attivare per tutelare la popolazione. Particolare attenzione è stata prestata all’informazione e alla prevenzione. Sono stati infatti predisposti non solo gli strumenti per informare tempestivamente i cittadini durante le emergenze, ma anche un percorso che prevede incontri sul nostro territorio e sui corretti comportamenti da tenere in caso di calamità”.