Giornata contro le mutilazioni genitali femminili: l’integrità del corpo non è negoziabile

La Cpo regionale rilancia percorsi di prevenzione e sensibilizzazione per la cultura dei diritti umani e dell’autodeterminazione femminile

2026-02-06T11:31:00+01:00 - La Redazione

Giornata contro le mutilazioni genitali femminili: l’integrità del corpo non è negoziabile

L'AQUILA - In occasione della Giornata Internazionale contro le Mutilazioni Genitali Femminili, la Commissione Pari Opportunità della Regione Abruzzo richiama con fermezza l’attenzione sulla gravità di una pratica che rappresenta una delle forme più estreme, invasive e invalidanti di violenza contro donne e bambine. Le mutilazioni genitali femminili non possono essere considerate un rito, né una tradizione culturale da preservare: sono una brutale aggressione che segna in modo indelebile l’esistenza di chi la subisce, compromettendo salute, dignità e libertà.

Un abuso fisico devastante - Le MGF costituiscono una menomazione permanente. Provocano sofferenza estrema, compromettono funzioni vitali e espongono a complicazioni mediche croniche. Si tratta della negazione più radicale del diritto fondamentale all’integrità fisica.

Un trauma psicologico profondo - Accanto al danno fisico, si aggiunge una violenza psicologica silenziosa e duratura: lo shock del tradimento, la frattura nella percezione di sé, il peso emotivo che può sfociare in disturbi post-traumatici. È un tentativo di annientare l’autonomia e la libertà della donna attraverso il controllo del suo corpo.

La dichiarazione della Presidente della CPO Abruzzo, Rosa Pestilli: “Il corpo di ogni donna e di ogni bambina appartiene soltanto a lei. Ogni intervento coercitivo è un atto di violenza che la società intera deve condannare senza esitazioni. La tutela dell’integrità fisica e psicologica è un dovere collettivo, che chiama in causa istituzioni, comunità e sistemi educativi. La CPO Abruzzo continuerà a promuovere una cultura della protezione, del rispetto e della cura, affinché nessuna forma di violenza venga tollerata o ignorata”.

La Commissione ribadisce la propria determinazione nel:
* sostenere percorsi di prevenzione e informazione
* promuovere iniziative di sensibilizzazione nelle scuole e nei territori
* collaborare con istituzioni, enti sanitari e associazioni
* rafforzare la cultura dei diritti umani e dell’autodeterminazione femminile

Le mutilazioni genitali femminili sono una violazione dei diritti fondamentali. Contrastarle significa difendere la dignità, la salute e il futuro di migliaia di donne e bambine nel mondo.