Gianluca Ginoble, il cantante de "Il Volo" si racconta nella sua Roseto

L'intervista di Luca Maggitti restituisce la figura dell'uomo e dell'artista nel libretto "Orizzonti dal Monte Pagano"

- La Redazione

Gianluca Ginoble, il cantante de "Il Volo" si racconta nella sua Roseto

ROSETO DEGLI ABRUZZI - "Orizzonti dal Monte Pagano" è il titolo di una lunga intervista che Gianluca Ginoble, il cantante rosetano ormai star internazionale con il trio "Il Volo", ha rilasciato a Luca Maggitti Di Tecco in occasione dei suoi 30 anni (compiuti nel 2025). Quella chiacchierata a distanza tra buoni vecchi amici, i due si conoscono dal 2007 quando il futuro vincitore di Sanremo e trionfatore sui palchi di mezzo mondo aveva solo 12 anni, è diventata un libretto scaricabile gratuitamente dal sito del giornalista: Roseto.com. (Basta andare sul sito www.roseto.com, cliccare sull’icona a sinistra della testata e si ottiene il pdf).

“Ho saggiato, conversazione dopo conversazione - scrive Maggitti - la passione con la quale Gianluca si è dedicato alla conoscenza attraverso la lettura. Conoscenza del mondo e di sé stesso, naturalmente. E ho potuto constatare quanto la cultura gli abbia fornito temperanza, equilibrio, profondità di riflessione, permettendogli – è una mia deduzione – di meglio vivere questa sua vita che contiene il pettirosso delle origini (che ama vivere i momenti di pausa nella natia Montepagano) e l’aquila della crescita professionale (che vola intorno al mondo).Gianluca Ginoble che va in tournée con Barbra Streisand a 17 anni è lo stesso capace di visitare una onlus rosetana e dispensare il suo tempo ai diversamente abili che lo sequestrano per due ore. L’artista che canta di fronte a un milione di persone per Papa Francesco, oppure che intona l’inno nazionale alla presenza del Presidente Mattarella, è quello che all’istituto di istruzione superiore Moretti si spiega senza cerimonie con gli studenti".

"Questa capacità di gestire aspetti tanto diversi, contemperando genuinità paesana a forza espressiva internazionale, credo dipenda certamente dalle sane radici familiari, ma pure da una crescita culturale dettata da tante letture e molta comprensione”, conclude Maggitti.