Gdf, sorpreso con dosi di hashish alla stazione

Il servizio è stato eseguito nei giorni scorsi dai Finanzieri della Compagnia di San Benedetto del Tronto presso la locale stazione ferroviaria

2026-02-26T11:53:00+01:00 - La Redazione

Gdf, sorpreso con dosi di hashish alla stazione

ASCOLI PICENO - Nell’ambito di specifica attività d’iniziativa, finalizzata al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti e consumo di droghe tra i più giovani, i militari del Comando Provinciale di Ascoli Piceno hanno svolto un'attività di osservazione, controllo e pedinamento, nei confronti di soggetti gravitanti in aree urbane esposte a potenziali rischi di sicurezza.
Tale servizio, che si inserisce nel più ampio contesto di controllo del territorio svolto dalle diverse Forze di Polizia ad ordinamento statale sotto l’egida della Prefettura di Ascoli Piceno, è stato eseguito nei giorni scorsi dai Finanzieri della Compagnia di San Benedetto del Tronto presso la locale stazione ferroviaria, recentemente venuta alla cronaca per l’episodio delittuoso dell’accoltellamento.
In tale ambito, le Fiamme Gialle Sambenedettesi – supportati dal fiuto del cane antidroga “Nasly” – hanno proceduto a controllare un soggetto di 28 anni di origini pakistane che, alla vista dei militari, ha assunto un
atteggiamento particolarmente sospetto e nervoso. Gli approfondimenti condotti dai Finanzieri hanno indotto il giovane, su richiesta dei militari, a consegnare spontaneamente 5 dosi di Hashish, pronte per essere vendute.
Contestualmente, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Ascoli Piceno, i militari hanno proceduto anche ad eseguire la perquisizione domiciliare dell’abitazione della giovane: attività questa che ha permesso di rinvenire e sottoporre a sequestro ulteriore 23 dosi di “hashish”, abilmente occultate, oltre al materiale utile per la pesatura e il confezionamento.
Il soggetto – fermo restando il principio della presunzione di innocenza – è stato, pertanto, denunciato all’A.G. di Ascoli Piceno per la fattispecie di reato di cui all’art. 73, comma 5, D.P.R. n. 309/90 (“Produzione, traffico e
detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope”).
L’intervento dei finanzieri piceni sottolinea ulteriormente la forte vocazione sociale del Corpo, che oltre a garantire l’azione tipica di polizia economico finanziaria, si pone a tutela della collettività, scendendo in campo – nel caso di specie in un’area urbana oggetto di crescente preoccupazione – nel contrastare fenomeni di particolare allarme sociale e pericolosità per la sicurezza pubblica, come appunto il traffico illecito di sostanze stupefacenti.