"Garante della donna", Codice Rosso chiede l’abrogazione della legge regionale

La norma è ritenuta incostituzionale e in contrasto con i principi di tutela dei diritti umani e di genere: via alla petizione popolare

- La Redazione

"Garante della donna", Codice Rosso chiede l’abrogazione della legge regionale

TERAMO - "Garante della donna" in Abruzzo: il Coordinamento Codice Rosso chiede l’abrogazione della legge regionale ritenuta incostituzionale Il Presidente del Coordinamento Codice Rosso, Adele Di Rocco, esprime profonda preoccupazione per le recenti modifiche legislative approvate nella Regione Abruzzo, in particolare per l’introduzione della legge regionale nota come “garante della donna”. Secondo il Coordinamento e il parere di numerosi esperti in diritto costituzionale, la normativa presenta profili di incostituzionalità e rischia di entrare in contrasto con i principi di tutela dei diritti umani e di genere già riconosciuti dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e dalla giurisprudenza della Corte Costituzionale italiana.

“È essenziale che le leggi regionali rispettino i diritti fondamentali sanciti dalle Corti superiori. Questa norma, pur nascendo con intenti dichiaratamente protettivi, pone alla sua radice un grave rischio per la tutela delle donne e delle minoranze di genere - dichiara Adele Di Rocco -. L’assenza di chiarezza giuridica può generare interpretazioni errate che finirebbe per penalizzare proprio le persone che si vorrebbero tutelare, creando confusione e disuguaglianze nell’applicazione dei diritti nella nostra regione".

Per il Coordinamento Codice Rosso, la legge non risulta conforme al quadro di tutele già esistente a livello europeo e nazionale e potrebbe indebolire il sistema di protezione invece di rafforzarlo. Per questo motivo il Coordinamento lancia un appello pubblico: “Chiediamo a tutte le cittadine, ai cittadini e a chiunque riconosca il valore della Costituzione e dei diritti umani di unirsi a noi per chiedere l’abrogazione di questa legge regionale. Insieme possiamo garantire che la legislazione abruzzese rispetti pienamente i diritti fondamentali di tutte le persone, senza discriminazioni di genere".

A sostegno dell’appello è stata promossa una petizione popolare. "Ogni firma rappresenta un passo concreto verso la giustizia e l’uguaglianza e servirà a inviare un messaggio forte alle istituzioni regionali sull’importanza di mantenere l’integrità del sistema legale e l’effettività della protezione dei diritti.Il Coordinamento Codice Rosso continuerà a monitorare la situazione e a promuovere iniziative di sensibilizzazione e confronto istituzionale", conclude la nota.

Per informazioni e adesioni alla petizione: Coordinamento Codice Rosso, Presidente Adele Di Rocco email coordinamento.codicerosso77@gmail.com,facebook  Adele Di Rocco, Istagram Adele di Rocco.