Gara per il ripristino post-incidente: “Ad Alta Voce” chiede al Comune di Teramo ricostruzione completa della procedura

L’associazione pone domande su documenti, competenze, responsabili e poteri di firma

- La Redazione

Gara per il ripristino post-incidente: “Ad Alta Voce” chiede al Comune di Teramo ricostruzione completa della procedura

TERAMO - — La rassegna stampa di questa mattina ha riportato nuovamente all’attenzione pubblica alcuni interrogativi la procedura relativa al servizio di ripristino post-incidente stradale. Dopo avere letto l’articolo e avere esaminato la documentazione pubblicata e resa disponibile all'albo pretorio l’associazione “Ad Alta Voce” chiede al Comune di Teramo una ricostruzione ufficiale, completa e verificabile della vicenda. La richiesta non contiene accuse personali e non anticipa giudizi sulla responsabilità di singoli funzionari o amministratori. L’obiettivo è più semplice e concreto: consentire alla cittadinanza di comprendere quali atti siano stati formati, quali uffici abbiano operato, chi avesse i poteri necessari e come si sia arrivati all’affidamento del servizio. 1. Il primo chiarimento riguarda la firma con la qualifica di “Dirigente” Tra gli atti esaminati dall’associazione — inclusi gli atti di gara 1674 del 9 agosto 25, 2478 del 5 novembre 25, 2719 del 25 novembre 25, 522 del 10 marzo '26, 465 del 4 marzo '26 e 1691 del 17 luglio '26,  in cui compare, in calce la firma del Comandante della Polizia Locale, la dicitura “Il Dirigente”; la deliberazione di giunta comunale 265 del 9 luglio '26 con oggetto “isitituzione area polizia locale e del posto di dirigente della PL”; determina  249 del 27 agosto '26 con oggetto “ approvazione bando di concorso per la copertura del posto di dirigente polizia locale di Teramo”;  delibera di consiglio comunale 33 del 6 agosto '26 pubblicata il 9 settembre '26 con oggetto “approvazione del Dup 2027-2029”. Dal confronto puntuale del DUP emergono le seguenti contraddizioni: la rappresentazione non univoca della posizione del Dott. Zaina, risultando contemporeneamente il collocamento del comandante nell'area dei funzionari e Elevata Qualificazione, l'indicazione di Zaina come “Responsabile” e la sua collocazione nella colonna “ Nome del dirigente”. Infatti: a pag 64,nella sez. “Risorse umane dell'ente al 30 giugno 2026” il posto di comandnate PL è collocato nell'are funzionari e dell'Elevata Qualificazione; a pag 124,nella tabella “ La strutura organizzativa dei centri di responsabilità”, il centro “ Polizia Locale” è associato a “Franco Zaina” sotto l'intestazione “nome del dirigente”; a pag 169 nella sez. “4.2 Polizia Locale”, compare la formula “ Responsabile Dott. Franco Zaina”. Il parere dell'ufficio legale e del Segretario comunale D.ssa Marini del 6 agosto '26, a pag 4 afferma che “ Il comandante di Polizia Municipale non è inquadrato come dirigente...”. Questa affermazione non elimina la discrepanza:  richiede una spiegazione documentale, perchè un lettore ragionevole potrebbe interpretarla come una attribuzione della qualifica dirigenziale o, quantomeno, come rappresentazione di Zaina quale titolare dirigenziale del centro di responsabilità. Secondo la documentazione organizzativa richiamata dall’associazione — tra cui, la determina 1170 del 2022, e la proroga 45427 del 2025 sembrerebbe non costituire un inquadramento dirigenziale e non contengono, come tali, una delega generale a sottoscrivere ogni determinazione. Il PIAO 2026-2028 programma un posto di dirigente di polizia locale e la deterrminazione 249 del '26 avvia un reclutamento di un dirigente cui attribuire anche il comando della Polizia Locale di Teramo. Se l'Area dirigenziale è stata istuita il 9 luglio '26 e la realtiva operatività dipendeva da un successivo conferimento o dalla copertura del posto, essa non può essere rappresentata come già operativa al 30 giugno '26 senza una motivazione cronologica specifica. La questione non riguarda la persona, ma il titolo formale dell’esercizio del potere. Per questo l’associazione Ad alta voce, chiede che l'Amministrazione comunale di Teramo si esprima formalmente sulle richieste poste e in particolar si chiede di conoscere quale atto, alla data delle singole sottoscrizioni, attribuisse eventualmente poteri di firma, gestione, controllo tecnico o esercizio di funzioni dirigenziali, e come tale atto si coordinasse con l’organizzazione comunale vigente.  L'  associazione sostiene che il Dup 2027-2029 approvato nella seduta del consiglio comunale del 6 agosto '26 è stato richiamato come base giuridica nelle determine 81 del 5 settembre '26 e 82 del 6 settembre '26 sottoscritte da Zaina come “Il dirigente” e quindi non può essere usato ex post per attribuirgli la qualifica dirigenziale. 2. La riunione del 31 luglio 2025: quale documentazione esiste? Nella ricostruzione della procedura viene richiamata una riunione che si sarebbe svolta il 31 luglio 2025 presso il Parco della Scienza. Secondo quanto riportato negli atti, in quella sede l’Ufficio Tecnico avrebbe rappresentato l’impossibilità di procedere all’affidamento entro la scadenza del servizio allora in essere. L’associazione chiede di conoscere la documentazione relativa a quell’incontro. Occorre quindi chiarire se la riunione si sia effettivamente svolta, chi l’abbia convocata, chi vi abbia partecipato, quale fosse l’ordine del giorno e se siano stati redatti verbali, appunti, comunicazioni o altri documenti istruttori. Se un verbale non è stato formato, l’Amministrazione può e deve dichiararlo con chiarezza. Se gli atti esistono ma non sono stati rinvenuti o non sono detenuti dall’ufficio interpellato, anche questo deve essere indicato espressamente, spiegando quali verifiche siano state svolte. 3. Due percorsi amministrativi: come sono stati coordinati? Dalla documentazione esaminata sembrano emergere due percorsi amministrativi collegati. Da una parte vi è una proposta più ampia, riferita all’Area Lavori Pubblici, che comprendeva anche attività di manutenzione stradale, pronta reperibilità, sorveglianza e monitoraggio e che, secondo una nota successiva, risultava ancora in istruttoria tecnica. Dall’altra vi è la procedura relativa al servizio di ripristino post-incidente, avviata dal Comune. La domanda dell’associazione non è se due procedimenti possano esistere contemporaneamente in astratto, ma quale sia stato il loro rapporto concreto: se gli oggetti fossero diversi, quali prestazioni si sovrapponessero, quale ufficio fosse competente e quale atto avesse disposto la separazione o il coordinamento dei due percorsi. È inoltre necessario chiarire quale sia stata la sorte della proposta più ampia: se sia stata esaminata, respinta, archiviata, sospesa, mantenuta distinta oppure ancora pendente. La trasparenza della procedura richiede che questo passaggio sia documentato e comprensibile. 

 Chi era il responsabile della procedura? Un ulteriore profilo riguarda la catena formale delle responsabilità. Analizzando I vari atti che compongono la procedura non permetterebbero al momento di individuare chi sia il Rup (responsabile unico della procedura) in quanto emergerebbe una discrasia tra I vari nomi presenti negli atti di gara. Anche in questo caso, l’associazione non trae conclusioni personali. Chiede piuttosto che siano resi disponibili gli atti di nomina, subentro, sostituzione, delega o rettifica e che il Comune ricostruisca, in ordine cronologico, chi fosse responsabile di ciascun procedimento e con quali poteri. 5. Perché la questione riguarda la cittadinanza Il servizio di ripristino dopo gli incidenti riguarda la sicurezza delle strade e il tempestivo ritorno alla normale circolazione. Per questo la vicenda non può essere considerata soltanto una questione interna agli uffici o un confronto tra operatori economici. La cittadinanza ha diritto a sapere come vengono organizzati i servizi, quali competenze esercitano gli uffici, quali controlli vengono svolti e su quali documenti si fondano le decisioni. La motivazione degli atti, l’istruttoria e la tracciabilità delle responsabilità non sono formalità: sono gli strumenti che permettono di verificare la correttezza dell’azione amministrativa. Le domande al Comune di Teramo Indicare se la dicitura di pagina 124 sia un errore materiale, una denominazione meramente tabellare o la rappresentazione di un incarico effettivo. Poichè inoltre occorre indicare l'atto di conferimento della responsabilità, l'eventuale decreto sindacale, l'eventuale delega scritta e motivata, il titolo che avrebbe consentito la sottoscrizione delle singole determinazioni nella qualità “Il dirigente” La riunione del 31 luglio 2025 presso il Parco della Scienza si è effettivamente svolta? Chi l’ha convocata, chi vi ha partecipato e quale documento ne attesta lo svolgimento e il contenuto? Quale atto ha stabilito di separare o coordinare i due percorsi e quale è stata la sorte della proposta che risultava ancora in istruttoria tecnica? L’Amministrazione intende pubblicare una ricostruzione lineare della procedura, con l’indicazione degli uffici coinvolti, dei responsabili, dei poteri esercitati e degli atti istruttori utilizzati? 6. Una richiesta di chiarezza, non una condanna anticipata “Ad Alta Voce” ribadisce che il comunicato non intende attribuire a persone determinate violazioni, illeciti o reati. Le circostanze richiamate derivano da atti pubblicati, da documenti resi disponibili e dall’articolo giornalistico che ha posto la vicenda all’attenzione dell’opinione pubblica. L’associazione chiede una risposta pubblica, puntuale e documentata. Se gli atti esistono, devono essere messi a disposizione nei limiti previsti dalla legge; se non esistono, non sono stati formati, non sono detenuti o non sono stati rinvenuti, questa circostanza deve essere dichiarata senza ambiguità. Una ricostruzione chiara tutela tutti: l’Amministrazione, gli uffici, gli operatori economici e i cittadini. La richiesta di “Ad Alta Voce” è quindi rivolta al Comune affinché renda comprensibile, sulla base dei documenti, come si sia sviluppata la procedura e quali siano oggi gli elementi ancora da chiarire.  Quadro di riferimento Le domande dell’associazione si collocano nel quadro dei principi di trasparenza, motivazione e istruttoria del procedimento amministrativo, dell’individuazione formale dei responsabili della procedura di gara e dell’accesso ai documenti detenuti dalla pubblica amministrazione, secondo la legge n. 241/1990, il decreto legislativo n. 33/2013 e il decreto legislativo n. 36/2023.

Associazione “Ad Alta Voce” Il Presidente pro tempore: Anna Capponi