Gama di Ancarano: l'azienda chiuderà, via al licenziamento di 27 lavoratori

Sindacati sul piede di guerra: indisponibilità dell’azienda al confronto e silenzio assordante da parte istituzionale

- La Redazione

Gama di Ancarano: l'azienda chiuderà, via al licenziamento di 27 lavoratori

ANCARANO - La RSU GAMA Srl e le Segreterie di FILCTEM CGIL ed UGL di Ascoli Piceno in data 15 luglio 2026 hanno ricevuto la comunicazione ufficiale da parte della società della chiusura dello stabilimento di Ancarano (TE) con avvio della procedura di licenziamento collettivo per cessazione di attività. La vicenda Gama Srl, azienda produttrice di pastiglie per i freni auto, da tempo era stata portata per iniziativa sindacale all’attenzione delle istituzioni, sin dalla data di acquisizione risalente a circa dieci anni fa da parte del Gruppo LPR di Piacenza. In quella fase fu richiesto un piano di rilancio con nuove lavorazioni, discusso presso la Regione Abruzzo con il coinvolgimento anche degli altri enti locali. All’epoca l’azienda si impegnò a trasferire alcune lavorazioni che hanno consentito in quella fase la continuità produttiva ed occupazionale.

Questo è stato l’unico atto compiuto dall’azienda in termini di concreta gestione dello stabilimento, in assenza di qualsivoglia altro investimento su impianto e/o sulle risorse umane. In questa fase, in un silenzio assordante da parte istituzionale, rischia di concludersi la vicenda produttiva ed occupazionale del sito di Ancarano che attualmente occupa 27 unità lavorative.

Da tempo le Segreterie sindacali hanno richiesto la convocazione presso la regione Abruzzo per un esame della situazione aziendale registrando peraltro l’assoluta indisponibilità dell’azienda al confronto e un modesto livello di protagonismo da parte istituzionale. Le Segreterie sindacali e la RSU hanno svolto un primo incontro nell’ambito della procedura di licenziamento in atto ed hanno riferito i contenuti emersi in sede di confronto nell’assemblea dei lavoratori convocata in data 23 luglio 2026.

I lavoratori hanno condiviso l’impostazione della rappresentanza sindacale e richiedono:

  • Misure alternative ai licenziamenti;
  • Piano di riorganizzazione/ristrutturazione alternativo per consentire la continuità produttiva ed occupazionale;
  • Ipotesi di gestione su base volontaria degli esuberi con strumenti adeguati per la minimizzazione dell’impatto sociale per favorire una ristrutturazione concordata del sito produttivo.

I lavoratori conferiscono mandato alla RSU ed alle Segreterie di riprendere il confronto con la Direzione aziendale sulle proposte discusse all’assemblea e di avviare tutte le iniziative del caso per sollecitare le istituzioni preposte sulla volontà aziendale di procedere alla chiusura dello stabilimento.

Le Segreterie FILCTEM CGIL di Teramo e UGL di Ascoli Piceno, su mandato dei lavoratori si attiveranno sin da subito per sensibilizzare istituzioni ed opinione pubblica sul rischio occupazionale sul territorio e si riservano di compiere ulteriori iniziative a sostegno della vertenza. - La RSU GAMA Srl; Le Segreterie FILCTEM CGIL di Teramo e UGL di Ascoli Piceno -