G8 di Genova, SI e UGS Abruzzo: il vento di quel movimento soffia ancora sulle disuguaglianze

Quelle contestazioni avevano previsto le grandi lotte contro il cambiamento climatico, il neoliberismo e una globalizzazione diseguale

- La Redazione

G8 di Genova, SI e UGS Abruzzo: il vento di quel movimento soffia ancora sulle disuguaglianze

PESCARA - A venticinque anni dalle drammatiche giornate del G8 di Genova del luglio 2001, Sinistra Italiana e l’Unione dei Giovani di Sinistra (UGS) dell’Abruzzo intervengono per ricordare che "la nostra storia è il nostro presente: il vento di quel movimento soffia ancora sulle disuguaglianze della guerra globale permanente e delle crisi climatiche".  

“Venticinque anni fa, una generazione in cammino da Seattle al Chiapas fino a Genova ha sfidato i grandi potenti della terra, per gridare che un altro mondo era possibile e oggi le contraddizioni del turbocapitalismo sono sotto gli occhi di tutti ed è argomento di dibattito di Parlamenti e Premi Nobel - dice Daniele Licheri, Segretario regionale di Sinistra Italiana Abruzzo -. Oggi, di fronte al collasso climatico e alla concentrazione oscena della ricchezza, la storia non lascia spazio a dubbi: noi che scendemmo in piazza nel 2001 stavamo leggendo il nostro presente. Eravamo una moltitudine in cammino e avevamo ragione. Le contestazioni di Genova avevano previsto le grandi lotte contro il cambiamento climatico, il neoliberismo e una globalizzazione profondamente diseguale”.

Licheri si sofferma poi sulla violenza di quelle giornate: “La macelleria messicana della Diaz, le torture di Bolzaneto e l’uccisione di Carlo Giuliani non furono eccessi o mele marce, ma la risposta strutturale e feroce del turbocapitalismo contro chi proponeva un modello di sviluppo diverso. Il nostro impegno politico quotidiano, nelle istituzioni e nelle piazze, è dedicato esattamente a quell’idea lì: costruire un’alternativa ecosocialista”.

Un filo rosso che unisce le generazioni, come sottolinea Alex Giaccio, Coordinatore regionale di UGS Abruzzo: “Come ecologisti e giovani di sinistra, raccogliamo quel testimone storico perché la giustizia ambientale e la giustizia sociale sono esattamente la stessa lotta. Oggi, purtroppo, assistiamo a nuove forme di repressione: governi che varano pacchetti sicurezza per criminalizzare chi protesta per il clima, chi sciopera, chi si oppone a grandi opere inutili e chi difende i diritti umani e il popolo palestinese”.

“Il potere cerca ancora di zittire il dissenso con i manganelli e con il carcere, perché non ha risposte per la crisi sistemica che ha generato - prosegue Giaccio -. Ma noi non facciamo un passo indietro. Dal movimento dei movimenti di Genova fino alle piazze per il clima e per la pace di oggi, il filo non si è mai spezzato”.

Sinistra Italiana e UGS Abruzzo organizzano per giovedì 30 luglio un incontro, nell’ambito della Scuola di Politica ABC, “G come Genova. Conflitto, disobbedienza, giovani generazioni venticinque anni dopo: quali nuove forme di laboratorio politico?”.