Frana di Silvi, Scordella: prossimi 6 mesi decisivi per superare la drammatica situazione

Il sindaco dopo il sopralluogo con i tecnici: la priorità è completare il sistema di monitoraggio e ridurre l’alimentazione idrica del versante

- La Redazione

Frana di Silvi, Scordella: prossimi 6 mesi decisivi per superare la drammatica situazione

SILVI - Al sopralluogo effettuato ieri mattina nella zona della frana in prossimità di via S. Lucia a Silvi Paese dal prof. Nicola Casagli, del Centro nazionale per la Protezione Civile e docente preso l’università di Firenze, hanno partecipato Maurizio Scelli direttore dell’Agenzia regionale della PC Abruzzo, il prof. Nicola Sciarra dell’Università D’Annunzio di Chieti, il sindaco Andrea Scordella, il capo di Gabinetto del presidente Marsilio Stefano Cianciotta, i tecnici della Regione, della Provincia e del Comune oltre ad assessori e consiglieri comunali di maggioranza e opposizione.

Al termine del sopralluogo il prof. Casagli, ai numerosi giornalisti di testate nazionali e regionali ha dichiarato: “La frana di Silvi Paese/via S. Lucia rappresenta un evento di dissesto idrogeologico di significativa rilevanza che si inserisce in un quadro di vulnerabilità geomorfologica strutturale del territorio. L’assenza di vittime è un risultato positivo che testimonia l’efficacia del sistema di sorveglianza e delle evacuazioni preventive a partire dalla prima attivazione della frana del 25 gennaio. Tuttavia, il bilancio materiale di 3 edifici distrutti, 18 unità abitative coinvolte, 32 persone sfollate e la rete viaria SP 29b, rete primaria interrotta, impone una seria riflessione sulla necessità di passare da una gestione emergenziale a una pianificazione strutturale della riduzione del rischio idrogeologico”.

Il fenomeno non è da considerarsi esaurito e, come ha tenuto a precisare Casagli, non si possono escludere nuove accelerazioni in risposta alle precipitazioni previste nelle prossime ore e giorni. “La priorità nell’immediato – ha aggiunto il sindaco Andrea Scordella – è completare il sistema di monitoraggio strumentale, definire con precisione la geometria del corpo franoso attraverso le indagini geologiche in corso e ridurre l’alimentazione idrica del versante intervenendo sulle reti acquedottistiche e fognarie, perché i tecnici hanno ribadito che solo una diagnosi accurata consentirà di progettare interventi di consolidamento efficaci ed eviterà la scelta di soluzioni non calibrate che potrebbero risultare inefficaci. Abbiamo fiducia per l’immediato futuro e per i prossimi 6 mesi, che saranno decisivi per superare questa drammatica situazione, perché il presidente Marsilio, l’assessore D’Annuntiis e i consiglieri regionali e i parlamentari della nostra regione ci hanno assicurato il loro totale sostegno”.

Nel tardo pomeriggio di ieri si è tenuta anche la riunione del tavolo di lavoro creato per risolvere il problema della chiusura della SP29b, nella parte nord della collina, dalla marina sale verso Silvi Paese, inagibile a causa della grande frana verificatasi circa un anno fa. Nell’incontro promosso dal sindaco Scordella con i rappresentanti della Regione, della Provincia, di ACA, ENEL e dei privati proprietari dei terreni interessati dallo smottamento, è venuta fuori, finalmente, una buona notizia: il 9 aprile si terrà l’incontro decisivo del tavolo di lavoro dove si approverà il progetto adeguato alle osservazioni emerse in precedenza, che consentirà di avviare sollecitamente l’inizio dei lavori.

“Un grazie doveroso – ha detto il sindaco Scordella - va al Prefetto Fabrizio Stelo che ha presenziato alla riunione offrendo un decisivo contributo alla soluzione del problema”.