Frana di Silvi, Scordella: "E' stata preservata l'incolumità"
Intanto precauzionalmente è stata chiusa per tre giorni anche la scuola Primaria
- Walter Cori
TERAMO - Andrea Scordella, il primo cittadino di Silvi, il giorno dopo: "Stiamo facendo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per supportare la triste situazione che ha coinvolto il nostro Comune e soprattutto tutte le persone che, direttamente, ne stanno pagando le conseguenze".
Sono complessivamente sette i nuclei familiari coinvolti, direttamente e non, dal fronte della frana che si estende per circa ottanta metri. Sono una ventina le persone coinvolte, tutte sistemate momentaneamente presso strutture ricettive o in abitazioni terze.
"Ci tengo a sottolineare che la dinamica dell'intervento è conseguenza immediata a quanto riferitoci dai tanti tecnici impegnati nelle indagini, che monitoravano la situazione, così come stanno facendo tuttora - dichiara il Sindaco -. A proposito, pare proprio che, fortunatamente, la situazione si sia stabilizzata. L'ordinanza è comunque arrivata tempestivamente, ci tengo a sottolinearlo, esattamente nel momento in cui ci riferivano che erano stati avvertiti i primi scriocchiolii".
Se Scordella lo rimarca con forza è perchè c'è chi insiste nell'affermare che fino a poche ore prima c'erano persone che vivevano in quelle abitazioni, trascurando il fatto che l'ordinanza di sgombero sia però arrivata non a caso prima del crollo dello stabile.
"A scopo precauzionale abbiamo chiuso per tre giorni anche il Plesso scolastico Pascoli che ospita circa cento bambini, approfittando del fatto che poi ci saranno le festività Pasquali, ma è un intervento esclusivamente precauzionale perchè, mi dicono, che la struttura non sia da considerare pericolosa".
Intanto sul posto sono arrivate troupe televisive nazionali perchè il caso di Silvi, seppur di proporzioni fortunatamente molto diverse, fa coppia con quello di Niscemi.