Frana di Silvi, Azione: “Subito interventi per accessibilità, ristori e sicurezza”
Abbiamo trovato una comunità che vive paura e incertezza, senza risposte chiare sulle cause dell’evento e con una forte preoccupazione per la stagione estiva
- La Redazione
TERAMO – “Prima delle dichiarazioni servono i fatti, e prima dei fatti serve ascoltare. È da qui che Azione è voluta partire, incontrando lunedì sera i cittadini di Silvi Paese colpiti dalla frana, lontani dalle telecamere”. Così la Segreteria provinciale di Azione Teramo in una nota.
“Abbiamo trovato una comunità che vive paura e incertezza, senza risposte chiare sulle cause dell’evento e con una forte preoccupazione per la stagione estiva e per le ricadute sull’economia locale. Per questo la politica deve dare risposte rapide, a partire dalla dichiarazione di emergenza nazionale. Accanto alla messa in sicurezza, è indispensabile garantire l’accessibilità di Silvi Paese, con soluzioni immediate per parcheggi e mobilità”.
“È fondamentale riattivare il collegamento della SP 29b verso la SS16, oggi ancora chiuso, e assicurare ai cittadini informazioni chiare e aggiornamenti costanti. Allo stesso tempo, è necessario valutare strumenti straordinari, come la nomina di un commissario, per garantire tempi certi negli interventi”.
“Non si può accettare – prosegue la nota – che chi perde tutto per una frana sia trattato diversamente rispetto ad altre calamità. Già nel 2017, con un emendamento al decreto-legge n. 8/2017 a firma dell’onorevole Giulio Sottanelli, è stato introdotto il principio fondamentale dell’estensione degli strumenti e delle tutele previsti per il sisma anche agli eventi franosi. Un percorso che ha già consentito interventi concreti in territori come Ponzano di Civitella del Tronto, Casoli di Atri e contrada Marina di Mosciano Sant’Angelo”.
“Silvi non è un caso isolato: l’intero territorio provinciale è esposto a rischio idrogeologico. Per questo serve una strategia strutturale di prevenzione, che affianchi gli interventi emergenziali e metta in sicurezza in modo stabile comunità e infrastrutture”.