Fragilità finanziario-contabili di Campli, D'Alfonso porterà la questione a Roma

Il parlamentare chiederà anche una ricognizione straordinaria dei progetti PNRR perché non abbiano effetto boomerang a discapito dei cittadini

- La Redazione

Fragilità finanziario-contabili di Campli, D'Alfonso porterà la questione a Roma

PESCARA - C’è un piccolo Comune, poco più di 6mila anime, arroccato nel teramano, Campli, che rischia di veder surclassata la sua fama per la Sagra della Porchetta da una sempre più evidente fragilità finanziario-contabile che merita le dovute attenzioni istituzionali del Prefetto e degli Organi della giustizia contabile per divenire esempio di operosità redentiva e capacità commissariale, evitando un crollo di cassa ordinaria e straordinaria le cui uniche vittime sarebbero i cittadini residenti e contribuenti.

Campli è già oggi l’esempio del boomerang prodotto dal roboante PNRR che, promettendo mance a pioggia, ha dimenticato di sottolineare la necessità di rendicontazione temporale dei contributi assegnati, pena la loro restituzione immediata e contante, un obbligo che si applica in maniera paritaria ai grandi centri metropolitani, alle città capoluogo così come al più piccolo dei paesi che pure ha avuto accesso a quel tesoretto, nel caso di Campli pur potendo contare sull’esperienza amministrativa di un assessore delegato paragonabile a un calibro da 90, come l’ex assessore regionale Pietro Quaresimale.

Dallo scorso febbraio il Comune di Campli è inottemperante agli obblighi del PNRR, delega specificatamente contemplata nelle responsabilità assegnate a Quaresimale: la Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo della Corte dei Conti con una nota ufficiale ha sottolineato formalmente sei criticità su progetti PNRR e PNC, sei progettualità finanziate con i relativi fondi di programma per i quali l’amministrazione comunale non ha inserito sulla piattaforma ReGiS le date delle gare, o di  inizio e fine cantiere, o di aggiornamento stato lavori o le stesse date inserite non corrispondono a situazioni effettive realmente riscontrabili. Ma tale segnalazione è solo la punta di un iceberg quasi drammatico al quale fanno seguito le richieste di notizia circa il disavanzo di amministrazione, le nebulosità circa il rispetto di un piano di ripiano iniziato nel 2020, il mancato rispetto dei tempi di pagamento previsti per la pubblica amministrazione, l’esistenza in vita di quote di perdita in società partecipate e la mancata trasmissione della relativa ricognizione di tali quote.

Il Comune di Campli ha risposto alle obiezioni sollevate entro la scadenza ultima del 10 marzo scorso arrampicandosi su specchi scivolosi: è stata imputata a ‘disallineamenti informativi’ la mancata registrazione dello stato di attuazione dei progetti PNRR sulla piattaforma ReGiS, assicurando la loro conclusione entro la scadenza del 31 marzo scorso, peraltro parliamo di 5 progetti di digitalizzazione delle esperienze della pubblica amministrazione, e di un solo progetto concreto, la realizzazione dell’asilo nido in frazione Pagannoni.

Nella stessa relazione sono stati forniti i dovuti giustificativi rispetto alle altre criticità sottolineate dalla Corte dei Conti. Ma i nodi sono tornati al pettine con la relazione dell’Organo di revisione allegata al rendiconto di gestione del 2025 del 3 luglio scorso che nella terzultima pagina, nel paragrafo PNRR e PNC ha attestato formalmente che ‘L’Organo di revisione non ha potuto riscontrare l’allineamento il caricamento dei dati nella banca data ReGiS’. Dunque a quattro mesi di distanza dalla reprimenda della Corte dei Conti e dagli impegni assunti dal responsabile del Servizio Finanziario, l’assessore delegato del Comune di Campli Quaresimale né tantomeno gli uffici hanno vigilato per ottemperare a quegli obblighi, lasciando sorgere il legittimo dubbio che i problemi siano diversi rispetto a un semplice ‘disallineamento’ o a una mancanza di tempo e di energie professionali.

Di seguito lo stesso Organo di revisione ha sottolineato il mancato miglioramento della capacità di riscossione dei crediti esigibili da parte della macchina amministrativa, l’irregolare e mancato versamento dell’Iva prodotta dallo Split Payment per 512.896,85 euro, invitando l’Ente al rispetto del piano di rientro del disavanzo 2019-2020 e alla ‘contestuale presentazione del piano di rientro del nuovo disavanzo’ di oltre 1milione di euro.

Concretamente da oggi il Comune di Campli vive una messa in mora virtuale che merita di divenire legittimo oggetto di indagine e di verifica, superando la fase dello scambio epistolare di rassicurazioni e di pacche sulle spalle a distanza. L’amministrazione comunale di Campli ha una criticità contabile che va investigata e fermata. Solleverò il problema a Roma nelle sedi dei Ministeri competenti anche per chiedere una ricognizione straordinaria dei progetti PNRR che parta dalle piccole municipalità e approdi nelle quattro città capoluogo affinchè quella terra promessa di mance e regalìe non si trasformi in un inferno contabile che i contribuenti saranno poi chiamati a ripianare. - On. Luciano D’Alfonso -