FOTO | Rally, Dedo De Dominicis in gara con due auto in tre campionati
La sfida del pilota teramano per il 2026 con una squadra corsa e le Step2 presenti stabilmente nel panorama agonistico delle corse su strada
2026-03-05T10:34:00+01:00 - La Redazione
TERAMO - La Dedo Engineering di Dedo De Dominicis, pilota e imprenditore teramano, ha grandi ambizioni per il 2026. Dopo aver vinto il premio Innovazioni di Confindustria (“Per aver introdotto nel nostro Paese un’auto da rally innovativa per il mercato italiano”, questa la motivazione), dopo aver disputato alcune gare con le proprie auto, aver impressionato lo sconfinato e competente pubblico del Rally Legend di San Marino davanti a oltre centomila persone, la Step2, questo il nome del nuovo modello, finalmente sarà presente stabilmente nel panorama agonistico delle corse su strada.
“Dopo un estenuante lavoro di oltre 3 anni utili ad aver progettato, realizzato e omologato queste innovative vetture a rally e prodotto un ampio magazzino ricambi, ora è venuto il momento di portarle in gara. Era pertanto indispensabile, e programmato da tempo, creare anche una vera squadra corse - spiega Dedo. Porteremo in gara stabilmente due vetture in tre campionati distinti. Il primo campionato è l’IRC (International Rally Cup) nel quale i piloti saremo io, come sempre affiancato dal mio fido Massimo Daddoveri, e Davide Medici, navigato da Daniele De Luis. Poi le stesse due vetture con altri 2 piloti prenderanno parte al nuovo Trofeo Open, un campionato che promette scintille perché mette in sfida ben 8 categorie di auto 4 ruote motrici da 300cv con in palio un montepremi importante".
"Saremo al via con la Peugeot 208, che è il nostro primo esemplare realizzato ed utilizzato finora in test, collaudi e gare di esordio, a cui affiancheremo un nuovo affascinante modello basato sulla scocca della nuova Lancia Y, un marchio iconico nei rally. Abbiamo deciso, d’intesa con i nostri soci della Tedak Racing di Reggio Emilia, di utilizzare due auto esteticamente diverse ma che, in realtà, nel progetto Step2 risultano essere uguali, poiché usano esattamente la stessa meccanica. E vogliamo proprio far emergere questo aspetto unico e caratteristico del nostro progetto imprenditoriale”, continua il pilota teramano.
Le gare dell’IRC a cui parteciperanno le Step2 sono i rally Isola d’Elba (17 e 18 aprile), il Taro nella provincia di Parma (30 e 31 maggio), il Casentino nella provincia di Arezzo (26 e 27 giugno) e il Carnia nella provincia di Udine (21 e 22 agosto).
“Il terzo ambito in cui saremo presenti è la Coppa Italia 6°zona, che include l’Emilia Romagna, l’Umbria e le Marche - aggiunge Dedo -. Qui faremo correre Matteo Sandrolini, un giovane esordiente, affiancato da Filippo Ghirelli sulla 208, mentre la Ystep2 l’affideremo a turno a diversi piloti, in maniera tale da farla guidare e apprezzare dal maggior numero di atleti”.
Quindi, dopo averla ideata, progettata, realizzata, omologata e collaudata per tutto il 2025 in prove, test e in tre gare, adesso la Step2 è pronta con un nuovo motore e una nuova elettronica, che sono già delle evoluzioni rispetto all’anno passato. Dopo l’estate inizierà la commercializzazione della vettura.
La particolarità del progetto Step2, e che ha permesso alla Dedo Engineering di ottenere l’ambito premio Innovazioni di Confindustria, è aver standardizzato il processo costruttivo grazie alla ideazione di un kit universale che può essere montato su qualsiasi modello stradale ottenendo vetture tra loro meccanicamente uguali. Non essendo, quindi, più legate al prodotto originale, che ha una vita media di circa tre anni, e diventando tra loro uguali non patiscono più la tipica obsolescenza dei prodotti commerciali. Inoltre, la standardizzazione dei componenti permette economie di scala e una riduzione dei costi di costruzione e magazzino, limitando al massimo gli sprechi anche in termini di salvaguardia dell’ambiente. Le auto da rally tradizionali, invece, costruite dalle case automobilistiche, partono dal prodotto di serie e vengono modificate per l’utilizzo nelle competizioni, ma avendo una vita utile di tre o quattro anni sono profondamente obsolescenti. Chi fa un investimento nel settore per comprare un’auto da 300-350.000 euro, in poche stagioni si ritrova con un mezzo non più competitivo e da sostituire.
“Non so se questa impresa avrà successo commerciale perché dipende da tanti fattori al di fuori del nostro controllo - conclude Dedo - ma aver finalizzato un progetto così innovativo e tecnicamente di alto livello resterà per me e il mio partner, Tedak Racing, orgoglio senza pari”.