FOTO | "Province per Giovani", via al progetto vincitore del bando UPI

Il percorso di educazione all'affettività durerà 18 mesi: la novità è rappresentata dal ruolo di co-progettisti assegnato ai giovani

2026-02-25T13:10:00+01:00 - La Redazione

FOTO | "Province per Giovani", via al progetto vincitore del bando UPI

TERAMO - I giovani entrano nella progettazione del percorso di “Ti Ri-Conosco” con il coinvolgimento diretto rispetto alle azioni da individuare e realizzare.

Il progetto, vinto dalla Provincia con il bando UPI – Unione Province d’Italia “Province X Giovani”, si avvia alla sua prima fase, aprendo le porte agli studenti delle scuole superiori attraverso la Consulta studentesca che si è riunita questa mattina in assemblea plenaria nella sala consiliare di via Milli.

Ti Ri-Conosco si svolgerà nell’arco di 18 mesi e delinea un percorso di educazione all’affettività, al riconoscimento delle differenze, non solo di genere ma anche di carattere culturale, sociale e religioso: l’obiettivo è quello di far emergere la radice delle conflittualità, del disagio e della violenza fra le nuove generazioni.

La chiave di lettura del progetto è il concetto “Ti vedo ma non ti conosco”: ragazze, ragazzi e adulti che condividono gli stessi spazi fisici e digitali, ma spesso non si riconoscono davvero come persone portatrici di storia, emozioni, fragilità e differenze legittime.

L’altro/a viene ridotto a etichetta (il diverso, lo straniero, il professore, il compagno o la compagna “debole”), proiettando su di loro paure e stereotipi. La mancata alfabetizzazione emotiva, l’assenza di momenti strutturati di confronto, la fatica degli adulti nel presidiare i confini educativi producono relazioni superficiali e polarizzate, in cui diventa più facile agire sopraffazione, umiliazione, esclusione o violenza piuttosto che riconoscimento e cura. Nel contesto teramano, tali dinamiche si sommano ad un aumento dei reati violenti e dei reati contro minori e donne, confermando la presenza di un disagio relazionale che attraversa le nuove generazioni.

Il progetto ha un ampio partnerariato pubblico e privato, ma - questa è una novità sostanziale - i giovani devono essere coinvolti in tutte le fasi progettuali: quindi non solo destinatari ma pienamente protagonisti. A presentare il progetto e le modalità di partecipazione insieme alla Provincia anche l’associazione ITACA, partner associato.

Insieme alle studentesse ed agli studenti, hanno partecipato docenti e la rappresentante dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Monia Isolani.

Le linee di intervento del progetto:

  • poli scolastici pilota per sperimentare in modo sistematico moduli di supporto psicologico, moduli socio-affettivi, attività outdoor e percorsi di prosocialità;
  • estensione progressiva del modello agli altri istituti superiori della provincia attraverso l’Ufficio Scolastico Provinciale e la Consulta degli studenti;
  • forte integrazione tra scuola, ASL con il suo servizio di assistenza psicologica,  e la supervisione dei percorsi socio-affettivi; il Centro Antiviolenza provinciale, enti del terzo settore (ITACA ETS) e ente di formazione (Consorform);
  • azioni specifiche per la fascia 19–35 anni (gruppi esperienziali, educativa di strada, attività outdoor e di cittadinanza attiva);
  • uso combinato di strumenti educativi (laboratori socio-affettivi, teatro, scrittura), sportivi e outdoor, digitali (piattaforma e vodcast) e comunitari (eventi territoriali, festival finale). - Ufficio Stampa -