FOTO | Premio Giuseppe Zilli per il giornalismo, ufficializzati i vincitori
Roberta Lanfranchi alla cerimonia di premiazione a Fano Adriano. Premio speciale alla memoria di Sandro Galantini
- La Redazione
ROMA - Nella sede del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, a Roma, sono stati annunciati i vincitori della quinta edizione del Premio Giuseppe Zilli per il giornalismo. Nel corso della conferenza stampa, è stato presentato, inoltre, l’annullo filatelico temporaneo dedicato al Premio e il programma dei giorni del Premio. Torna a Fano Adriano, in provincia di Teramo, il V Premio Giuseppe Zilli, 17-18-19 luglio 2026. La cerimonia finale è fissata per sabato 18 luglio, ore 18, nell’Eremo dell’Annunziata, sarà condotta da Roberta Lanfranchi e accompagnata dalle musiche di Arturo Valiante.
Un appuntamento centrale nel panorama del giornalismo italiano, pensato per valorizzare l’etica professionale, la profondità di analisi e l’impegno civile dell’informazione. Il Premio è promosso dall’Associazione Premio Giuseppe Zilli ETS, con il sostegno del Comune di Fano Adriano e dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo. Lucio Caracciolo, direttore di “Limes” guida la giuria composta da: Stefano Stimamiglio, Marina Marinucci, Stefano Pallotta, Mario Morcellini, Laura Canali e Germana D’Orazio.
I vincitori del Premio Giuseppe Zilli per il Giornalismo 2026:
- Lina Palmerini – Giornalismo cartaceo
- Vincenzo Morgante – Giornalismo televisivo
- Liala Antonino – Giornalismo web
- Sonia Filippazzi – Giornalismo radiofonico
- Franco Cardini – Premio alla carriera
Premi speciali 2026:
- Università degli studi di Teramo - Premio Speciale
- Sandro Galantini, direttore del Premio scomparso a maggio 2026 - Premio alla memoria
Lucio Caracciolo - presidente di Giuria: “Il dovere della verità è un motto molto impegnativo. Oggi forse parlerei soprattutto di onestà intellettuale, in una fase storica in cui siamo coinvolti non solo in guerre militari, ma anche in una guerra delle informazioni. Manifestazioni come il Premio Giuseppe Zilli restituiscono senso e dignità al giornalismo, proprio mentre la professione è messa alla prova dalla comunicazione in tempo reale e dalla tendenza a chiudersi nelle proprie bolle digitali. Il legame tra geopolitica e giornalismo è sempre più stretto: comprendere il mondo significa anche raccontarlo con responsabilità e consapevolezza. Quando si osservano gli scenari globali non bisogna mai perdere di vista le persone e i luoghi in cui vivono. Un pensiero affettuoso e riconoscente va a Sandro Galantini, che ha contribuito in modo determinante alla crescita di questa iniziativa”.
Carlo Di Bonaventura – vicepresidente del Consiglio comunale di Fano Adriano: “Per la nostra comunità è un grande onore ospitare il Premio Giuseppe Zilli. È nato come una sfida ambiziosa, ma abbiamo sempre creduto che anche un piccolo paese possa promuovere una cultura capace di parlare ben oltre i propri confini. Don Giuseppe Zilli è stato un pioniere di un giornalismo che ha accompagnato una profonda trasformazione sociale e culturale della Chiesa, lasciando un’eredità che continua a ispirarci. Questo premio esiste grazie al lavoro condiviso di giornalisti, studiosi, istituzioni e volontari. A tutti loro va il nostro ringraziamento, così come un pensiero riconoscente a Sandro Galantini, tra i più raffinati interpreti della cultura abruzzese”.
Stefano Pallotta – consigliere nazionale Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo: “Il Premio Giuseppe Zilli è nato quasi come una sfida e oggi rappresenta un appuntamento che valorizza il giornalismo di qualità e la figura di uno dei più grandi direttori della stampa italiana. La deontologia non è un insieme di regole per i giornalisti, ma un patto con i cittadini per garantire un’informazione di qualità, rispettosa della dignità delle persone e attenta a chi ha meno voce. Ogni edizione del premio è accompagnata da un momento di formazione perché crediamo che il giornalismo debba continuare a interrogarsi sul proprio ruolo sociale”.
Marina Marinucci – presidente Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo: “Il Premio Giuseppe Zilli valorizza fin dalla sua nascita il giornalismo di qualità, l’accuratezza dell’informazione e l’etica professionale, principi che devono accompagnare ogni giornalista. Don Giuseppe Zilli è stato un anticipatore dei tempi: ha messo al centro le persone più fragili, il rispetto della dignità umana e un’informazione inclusiva quando questi temi non erano ancora patrimonio della deontologia giornalistica. Don Zilli concepiva l’informazione come un servizio ai cittadini, libero da logiche commerciali e politiche, capace di emancipare e costruire consapevolezza. Le personalità premiate in questi anni rappresentano perfettamente i valori che il Premio Giuseppe Zilli vuole trasmettere alla categoria”.
Laura Canali – cartografa di Limes e componente della giuria: “La geopolitica è uno strumento indispensabile per comprendere le dinamiche di potere che attraversano il mondo e i conflitti del nostro tempo. Portare la geopolitica nel cuore dell’Abruzzo significa creare uno spazio di confronto e riflessione in un luogo che invita naturalmente al dialogo e all’approfondimento”.
Mario Morcellini – professore emerito della Sapienza e componente della giuria: “I festival culturali rappresentano uno straordinario strumento di crescita collettiva: aiutano a uscire dall’isolamento, ad aprire lo sguardo sul mondo e a costruire comunità attraverso la cultura. In un tempo difficile come quello che stiamo vivendo, la cultura diventa una necessità per alimentare fiducia, confronto e capacità di comprendere la realtà”.
Claudia Rossetti - Poste Italiane: “Poste Italiane è orgogliosa di affiancare il Premio Giuseppe Zilli attraverso l’emissione dell’annullo filatelico speciale, uno strumento che contribuisce a custodire e diffondere la memoria di eventi e personalità di particolare valore culturale. La filatelia continua a rappresentare un ponte tra storia, territorio e comunità, trasformando ogni annullo in una testimonianza destinata a rimanere nel tempo. Sostenere iniziative come il Premio Giuseppe Zilli significa valorizzare il patrimonio culturale dei territori e promuovere esempi di impegno civile, informazione e partecipazione”.
PROGRAMMA 17-18-19 luglio 2026
Venerdì 17 luglio CHIESA SANTI PIETRO E PAOLO - FANO ADRIANO
- ore15.30 incontro “San Francesco e il bosco. I boschi vetusti del Parco Nazionale Gran Sasso-Monti della Laga”.
- Ore17.00 proiezione del film "Parola di Tommaso” La storia del primo biografo di San Francesco, Tommaso da Celano, opera prima di Matteo Vanni, alla presenza del protagonista Corrado Oddi
Sabato 18 luglio - PIAZZA SANTI PIETRO E PAOLO - FANO ADRIANO
- ore 10.30 apertura stand Poste italiane in piazza SS Pietro e Paolo con Annullo filatelico speciale temporaneo dedicato al Premio Giuseppe Zilli per il giornalismo.
Sabato 18 luglio - EREMO DELL’ANNUNZIATA*- FANO ADRIANO
- ore 15.30 incontro “Il codice deontologico dei giornalisti rigoroso e socialmente orientato come atto di responsabilità civile” - valido per Formazione Giornalisti n.6 crediti deontologici.
- ore 18:00, aperitivo di benvenuto al Premio
- ore 19.00 CERIMONIA V PREMIO GIUSEPPE ZILLI PER IL GIORNALISMO
Conduce Roberta Lanfranchi accompagnamento di Arturo Valiante.
Domenica 19 luglio - FANO ADRIANO
- ore 08:30, chiesa dei Santi Pietro e Paolo messa officiata da Don Stefano Stimamiglio
- ore 9.30 visita guidata ai tesori della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo con Federica Zalabra, direttrice del Museo Nazionale d’Abruzzo all’Aquila.
- ore 10:30, nella sala polifunzionale Luigi Riccioni, incontro sul Medio Oriente con Laura Canali, cartografa di Limes che presenterà il suo libro “Israele e Palestina in 10 mappe”.
*L’eremo è raggiungibile esclusivamente a bordo della navetta del Premio. Partenze da piazza Santi Pietro e Paolo alle ore 15,00 per i giornalisti e ore 17,00 per il pubblico.
GIUSEPPE ZILLI nasce a Fano Adriano il 21 ottobre 1921. Dirige il settimanale "Famiglia Cristiana" dal 1954 al 1980. Si spegne ad Ariccia il 31 marzo dello stesso anno. Figura esemplare di un giornalismo moderno e deontologicamente rigoroso, ha dato anche vita al mensile "Jesus" e alla Periodici San Paolo. Figlio unico di un'umile famiglia (i suoi praticavano la pastorizia), sin da bambino avverte il richiamo della fede. Il suo rapporto con la comunità fanese rimarrà sempre vivo e intenso. Nel 1954 viene nominato direttore di “Famiglia Cristiana”. Con lui il settimanale conosce una straordinaria stagione di crescita e si caratterizza per una linea rigorosa e moderna. La direzione andrà avanti fino al 1980, anno della sua scomparsa.
Il Premio ha l’obiettivo di promuovere, specialmente tra le nuove generazioni, la conoscenza della figura di Giuseppe Zilli, assegnando riconoscimenti a giornalisti che si siano distinti per la qualità del loro lavoro.