FOTO | Ponte ciclopedonale sul Salinello: chiuso da oltre 2 mesi
Adriani (La Forza del Territorio): le condizioni della struttura non consentono ritardi, la Provincia si assuma le proprie responsabilità
- La Redazione
GIULIANOVA - Questa mattina, a seguito di una segnalazione della consigliera comunale di Giulianova Marialuigia Orfanelli, preoccupata per lo stato del ponte e per i disagi arrecati alla cittadinanza, il consigliere provinciale della lista “La Forza del Territorio”, Pietro Adriani, ha effettuato un sopralluogo presso il ponte ciclopedonale in legno sul Salinello, che collega i Comuni di Giulianova e Tortoreto, attualmente chiuso per ragioni di sicurezza in forza delle ordinanze adottate dai due enti il 4 e 5 febbraio 2026.
Si tratta di un’infrastruttura strategica per il territorio, fondamentale sotto il profilo della mobilità dolce, della fruibilità del litorale e dei collegamenti tra due tra le principali località turistiche dell’intero Abruzzo. Proprio per questo, la chiusura del ponte da oltre due mesi rappresenta già oggi un grave danno per i cittadini, per gli operatori economici e per i tanti visitatori, soprattutto in vista dell’imminente stagione estiva.
Nel corso del sopralluogo è emerso ancora una volta il marcato stato di ammaloramento del ponte, come confermato anche dalla documentazione fotografica acquisita. Una situazione che non consente più rinvii e che impone un intervento immediato. Va detto con chiarezza che i Comuni di Giulianova e Tortoreto hanno già fatto tutto ciò che era di loro competenza.
A seguito delle intese intercorse con la Provincia di Teramo, hanno infatti già messo a disposizione dell’Ente provinciale risorse complessive pari a circa 55.000 euro, proprio per consentire con la massima urgenza gli interventi necessari al ripristino e alla riapertura del ponte. A questo punto, ogni ulteriore ritardo chiama direttamente in causa la responsabilità della Provincia di Teramo, che non può più sottrarsi al dovere di agire con tempestività.
Quando i Comuni hanno già fatto la propria parte, reperendo e trasferendo le risorse necessarie, non è più accettabile che tutto resti fermo. Ora spetta alla Provincia assumere decisioni rapide, adottare gli atti necessari e indicare tempi certi per l’avvio e la conclusione dei lavori.
Per questa ragione, il consigliere provinciale Pietro Adriani ha formalmente protocollato un’interrogazione urgente da discutere nella prima seduta utile del Consiglio provinciale, con la quale si chiede al Presidente della Provincia di riferire in aula sullo stato della procedura per la rimessa in pristino del ponte, sugli atti già adottati e, soprattutto, sui tempi certi previsti per l’esecuzione degli interventi.
“Su una vicenda così importante serve la massima chiarezza istituzionale. I due Comuni hanno fatto ciò che dovevano fare, mettendo a disposizione le risorse necessarie. Adesso non ci sono più alibi: la responsabilità è in capo alla Provincia di Teramo, che deve intervenire senza ulteriori esitazioni e restituire al territorio un collegamento essenziale in condizioni di piena sicurezza”, dichiara Adriani.
Prosegue così il lavoro di monitoraggio e sollecitazione sulle reti viarie e di collegamento di competenza provinciale, già portato avanti anche nella passata consiliatura, con un obiettivo preciso: fare in modo che la Provincia di Teramo torni a dare ai cittadini risposte certe, rapide ed efficaci, soprattutto quando sono in gioco sicurezza, servizi e sviluppo del territorio. - Pietro Adriani, La Forza del Territorio -