FOTO | Notte dei Ricercatori, il centro di L'Aquila si colora di fucsia

Con Sharper la ricerca è entrata nelle piazze e nelle strade creando incontro, scoperta e partecipazione con i cittadini

- La Redazione

FOTO | Notte dei Ricercatori, il centro di L'Aquila si colora di fucsia

L’AQUILA - Il centro storico aquilano si è colorato di fucsia con SHARPER (SHAring Researchers’ Passion for Extreme Regions). L’appuntamento, giunto alla sua tredicesima edizione, ha portato la ricerca nelle principali piazze e strade della città di L’Aquila, trasformando gli spazi del centro storico in luoghi di incontro, scoperta e partecipazione per i cittadini. SHARPER è sostenuto con Fondi Restart – Sviluppo delle potenzialità culturali del Comune dell’Aquila ed è inserito nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, sostenuto e promosso dal Comune dell’Aquila. L’evento è inoltre organizzato nell’ambito della Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici, associato all’iniziativa MSCA and Citizens dell’Unione Europea, finanziata nell’ambito delle Azioni Marie Skłodowska-Curie del programma Horizon Europe (bando HORIZON-MSCA-2025-CITIZENS-01).

“SHARPER rinnova il contatto tra mondo della ricerca e cittadinanza tornando a rappresentare le linee scientifiche e tecnologiche che stanno alla base delle attività di ricerca nei vari laboratori. In particolare, quest’anno il tema centrale dell’evento è stato la ricerca effettuata in luoghi estremi. I visitatori hanno avuto modo di scoprire come vengono effettuate ricerche sotto le montagne, come ai Laboratori Del Gran Sasso; sulla cima delle montagne, con i telescopi lì posizionati per l’osservazione delle stelle; le ricerche geofisiche in Antartide. Molte delle attività scientifiche rappresentate hanno mostrato quindi non soltanto la ricerca in sé, ma soprattutto le problematiche che si devono affrontare in luoghi difficili. Il riscontro ottenuto dai visitatori è stato particolarmente buono e ci ricorda ancora una volta che parlare di scienza in piazza è un qualcosa che stimola la curiosità delle persone. Ci auguriamo possa essere da stimolo per le nuove generazioni ad intraprendere con più consapevolezza un percorso nell’ambito scientifico tecnologico”, ha dichiarato Ezio Previtali, Direttore dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso.

Quest’anno, in particolare, il progetto ha avvicinato cittadini e ricerca attraverso laboratori, mostre, giochi ed esperienze, inserendo al centro del progetto le “Extreme Regions”, ossia i confini della conoscenza scientifica: dalla profondità delle montagne allo Spazio, ma anche i territori e le comunità più difficili da raggiungere, al fine di costruire insieme un futuro più consapevole e sostenibile.

Le attività sono iniziate la mattina del 25 settembre con il coinvolgimento di scuole di ogni ordine e grado del territorio abruzzese. Studentesse e studenti hanno così avuto l’opportunità di entrare in contatto diretto con la ricerca attraverso attività pratiche e laboratori didattici, dimostrazioni, mostre e momenti di confronto diretto con i ricercatori.

Nel corso del pomeriggio, il programma è entrato nel vivo con un calendario ricco di appuntamenti che hanno accompagnato i visitatori fino a tarda serata. Il centro storico si è così animato con iniziative, dimostrazioni, spettacoli pensati per avvicinare la scienza alla vita quotidiana dei cittadini e favorire nuove occasioni di dialogo e partecipazione. Tra Piazza Duomo, Corso Vittorio Emanuele, Palazzo dell’Emiciclo ed altri luoghi simbolo del capoluogo aquilano si sono alternate esperienze interattive, performance e dimostrazioni capaci di coinvolgere generazioni differenti e stimolare la curiosità di adulti e bambini.

Piazza Duomo, colorata di fucsia, ha accolto migliaia di visitatori con giochi, esperimenti e performance, diventando per l’intera giornata uno dei principali luoghi di incontro dell’evento. Con “Esplorare le frontiere della fisica sotto la montagna”, i Laboratori Nazionali del Gran Sasso hanno accompagnato i visitatori in un percorso dedicato ai temi di ricerca che, quotidianamente, vengono indagati nei laboratori sotterranei, ambiente caratterizzato da condizioni uniche, che permettono di osservare particelle di origine cosmica. A completare il percorso, anche uno spazio dedicato alle tecnologie sviluppate all’interno dell’INFN, che ha offerto al pubblico uno sguardo accurato sul lavoro che rende possibile la ricerca di frontiera. Qui, in particolare, la novità di quest’anno: “INFN OPEN2 dalla ricerca all’innovazione”, area dove i visitatori si sono avvicinati alle attività del trasferimento tecnologico.

A Piazza Duomo si è parlato anche di astrofisica grazie alla presenza dell’Osservatorio Astronomico d’Abruzzo – INAF che ha organizzato attività volte alla scoperta del cosmo e alla meraviglia del cielo. Astronomi, tecnologi e planetologi hanno raccontato i misteri delle stelle, dei pianeti, dei grandi telescopi e dell’Universo. Tra le novità di quest’anno il Codymaze astrofisico: un labirinto virtuale che ha coinvolto grandi e piccini con quiz di astronomia e sfide di coding. L’esperienza con gli esperti dell’INAF si è spostata poi in tarda serata verso l’osservazione diretta del cielo dal Colonnato dell’Emiciclo.

Tra le numerose realtà del territorio, anche il Gran Sasso Science Institute (GSSI) ha preso parte all’evento con un programma articolato in due diversi punti della città. A Piazza Duomo, il pubblico si è avvicinato allo studio sulle onde gravitazionali attraverso un percorso interattivo composto da modelli tridimensionali e dimostrazioni. Lungo Corso Vittorio Emanuele, invece, lo spazio dedicato agli studi di scienze sociali che ha proposto due laboratori partecipativi dedicati alle geografie della memoria esplorando attraverso mappe, racconti ed esperienze i modi in cui studenti, abitanti e passanti vivono la città quotidianamente e, in particolare, durante l’evento di SHARPER 2026.

Sempre a Piazza Duomo, come ogni anno Dompé ha riservato un’attenzione particolare ai più piccoli proponendo giochi ed esperimenti pensati per avvicinarli alla scienza, con l’obiettivo di mostrare alcuni principi scientifici in modo semplice e coinvolgente. Ad accogliere i bambini anche Particellaland, parco giochi scientifico organizzato dai LNGS dove piccoli ricercatori si sono cimentati in prove, attività creative e giochi volti ad esplorare l’incredibile mondo della scienza.

Tecnologia e innovazione sono state protagoniste anche negli spazi dedicati alle forze dell’ordine, alla sicurezza ed al soccorso. Arma dei Carabinieri, Polizia Locale, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Croce Rossa hanno mostrato strumenti e soluzioni attraverso cui la tecnologia supporta quotidianamente le attività di prevenzione, intervento, tutela della comunità. A Piazza Duomo, la Guardia di Finanza ha inoltre presentato il Veicolo Itinerante di Comunicazione Locale (VE.I.CO.LO), spazio mobile pensato per favorire il contatto diretto con la cittadinanza. A completare il programma, anche la presenza delle Fiamme Oro che, attraverso il progetto OvalMente, hanno dimostrato come lo sport possa favorire concentrazione, coordinazione crescita individuale.

La Libreria Colacchi, punto di riferimento di cultura ed approfondimento, ha ospitato due interventi dedicati a temi di forte attualità. Il primo, organizzato da Coldiretti Abruzzo, ha affrontato il ruolo dell’alimentazione nella prevenzione delle patologie croniche; il secondo, organizzato dall’INGV, ha proposto un percorso tra terremoti, abbandoni ed esempi virtuosi di resilienza per riflettere su aree interne oggi non protette da politiche di mitigazione del rischio sismico.

Ma Piazza Duomo, colorata di fucsia, è stata anche teatro, musica, sfondo di un palcoscenico con due appuntamenti capaci di raccontare la scienza attraverso linguaggi diversi. “Se la Terra potesse parlare”, produzione TSA Teatro Stabile D’Abruzzo e Il Volo del Coleottero, organizzato dal Centro Commerciale L’Aquilone, ha regalato alla Piazza una performance travolgente che ha unito musica live, canto, narrazione. A seguire, “Il giocoliere della scienza”, spettacolo di Federico Benuzzi ed organizzato dai Laboratori del Gran Sasso, che ha trasformato il palco in un laboratorio all’aperto, dove palline, clave, cerchi e monociclo sono diventati strumenti per raccontare e spiegare, tra comicità e meraviglia, alcuni principi della fisica come equilibrio, moto, attrito.

Grande successo anche per l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che, lungo Corso Vittorio Emanuele, ha portato il pubblico alla scoperta dei fenomeni che interessano la Terra e delle attività dedicate al suo studio e monitoraggio. In particolare, attraverso dei visori 3D i visitatori hanno potuto raggiungere virtualmente le basi scientifiche in Antartide e Groenlandia, ma anche conoscere il lavoro della Sala per la sorveglianza sismica e l’allerta tsunami di Roma.

L’Accademia di Belle Arti ha realizzato un percorso di approfondimento sui segreti dei mosaici, mostrando come la fisica e la chimica contribuiscano a comprenderne la composizione e la straordinaria conservazione nel tempo. Mentre l’ADSU, attraverso l’esperienza del COOLtur Fest, ha sottolineato proprio come arte, cultura e divulgazione scientifica possano diventare strumenti di inclusione.

Tra le importanti istituzioni del territorio presenti quest’anno, che hanno portato all’evento prospettive e linguaggi diversi, ampliando ulteriormente l’offerta di esperienze di SHARPER, c’è il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga che ha accompagnato i visitatori alla scoperta della biodiversità attraverso il riconoscimento di circa trenta piante spontanee. Oltre questo, l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dell’Aquila ha raccontato la ricostruzione attraverso la WebApp “Quarti di Rinascita”, strumento realizzato per valorizzare il patrimonio culturale. Ha preso parte all’evento quest’anno anche la Coldiretti Abruzzo, che ha proposto un percorso sul legame tra agricoltura, scienza, alimentazione e salute. L’Istituto Comprensivo G. Carducci, invece, ha coinvolto direttamente docenti e studenti guidando i cittadini alla scoperta di viventi e svelando in modo semplice, ma rigoroso, come la fisica, la chimica e l’anatomia spieghino i complessi meccanismi biologici della natura.

Altro punto di interesse lungo il Corso, Palazzo Cappa Capelli, in particolare, la Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre che ha ospitato la mostra “Agiografia delle occasioni perdute” a cura di Maurizio Coccia e con le opere di S. Forte e S. Iezzi. Progetto che esplora il rapporto tra errore, incompiuto e fallimento trasformandoli in materia di ricerca artistica e riflessione.

In occasione dell’evento, alcuni luoghi della città hanno inoltre aperto eccezionalmente le proprie porte al pubblico: Palazzo Spaventa con la mostra “Terra – Il Pianeta in 5 sensi” organizzata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia; il Planetario del parco tematico Abruzzimaginarium; il Visitor Centre del GSSI con “Forme Sensibili e Science Cave”. Una modalità di incontro che ha rafforzato il legame tra mondo della ricerca e cittadinanza, aprendo nuove forme di condivisione e rendendo temi, strumenti e risultati della scienza più vicini e chiari. Infine, lo Store di Cacao Motum, a Piazza Palazzo, ha condotto i visitatori in un percorso sensoriale tra la botanica della cabossa, la chimica della fermentazione e la degustazione scientifica delle “Terre estreme”.

SHARPER proseguirà anche nei prossimi giorni con due appuntamenti. Il 27 settembre al MAXXI L’Aquila sarà possibile partecipare alla visita guidata alla mostra “Fabio Mauri. Gli anni dell’Aquila”; mentre il Centro Commerciale L’Aquilone ospiterà il 26 e il 27 settembre “99 modi per viaggiare nell’Universo”: un planetario digitale che accompagnerà il pubblico in un viaggio immersivo tra stelle, pianeti e galassie.

A L’Aquila l’evento è organizzato dai Laboratori Nazionali del Gran Sasso-INFN, in collaborazione con il Comune dell’Aquila e con le altre realtà importanti del territorio quali Regione Abruzzo, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Astronomico d’Abruzzo-INAF, società biofarmaceutica Dompé, MAXXI L’Aquila, l’Associazione Scienza Gran Sasso. L’evento è inoltre patrocinato e realizzato in collaborazione con il Consiglio Regionale dell'Abruzzo. Come ogni anno l’evento vedrà la fondamentale partecipazione di Enti e Istituzioni, tra cui l’ISTAT, il Gran Sasso Science Institute, UNICEF, CARISPAQ, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale, Croce Rossa Italiana, Accademia di Belle Arti, la Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni D’Ocre, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Ufficio Speciale per la Ricostruzione dell’Aquila (USRA), Coldiretti, ADSU, Azienda Mobilità Aquilana, Aquilana Società Multiservizi, Confcommercio L’Aquila. Tra gli special partner importanti realtà del territorio come la Libreria Colacchi, Centro Commerciale L’Aquilone, Cacao Motum, Sicuritalia, Vigilantes Group.  Media partener di SHARPER 2026 sono LAQTV e lo Studio Grafico Civico 11.

SHARPER è un evento associato all’iniziativa MSCA and Citizens dell’Unione Europea, finanziata nell’ambito delle Azioni Marie Skłodowska-Curie del programma Horizon Europe (bando HORIZON-MSCA-2025-CITIZENS-01).

SHARPER ( SHARPER – SHAring Researchers’ Passion for Extreme Regions ) oltre a L’Aquila si svolgerà in altre 12 città italiane: Ancona, Cagliari, Camerino, Catania, Genova, Nuoro, Palermo, Perugia, Sassari, Terni, Trieste e Urbino, con il coordinamento dall’impresa sociale Psiquadro e realizzato in collaborazione con un consorzio che comprende l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – INFN, il centro della scienza Immaginario Scientifico, l’associazione Observa Science in Society, e 5 Università: Politecnica della Marche, Università di Cagliari, Università di Catania, Università di Palermo, Università di Perugia. Uno sforzo corale che coinvolte oltre 200 tra istituzioni, partner culturali e Atenei. La collaborazione su tutto il territorio nazionale è rafforzata dall’impegno diffuso di enti di ricerca quali: CNR, INAF e INGV.