FOTO | Nerito, posata la prima pietra della nuova scuola “Don Michelangelo Forti”

E' l'unico presidio scolastico della Val Vomano: futuro certo per 40 bambini

- Walter Cori

FOTO | Nerito, posata la prima pietra della nuova scuola “Don Michelangelo Forti”

CROGNALETO – Parte dalla Val Vomano uno dei segnali più concreti della ricostruzione post-sisma: a Nerito è stata posata la prima pietra della nuova scuola “Don Michelangelo Forti”, unico presidio scolastico del comprensorio per infanzia e primaria, destinato ad accogliere circa 40 bambini.

L’intervento, finanziato con 3 milioni di euro dalla struttura commissariale per la ricostruzione, consentirà di realizzare un edificio moderno, sicuro e sostenibile, progettato secondo i più avanzati standard antisismici.
Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, l’assessore Regionale Umberto D’ Annuntiis, i consiglieri regionali, Paolo Gatti, Marilena Rossi e Sandro Mariani, il presidente della Provincia Camillo D’ Angelo, il senatore Etel Sigismondi, il Commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, il sindaco di Crognaleto Orlando Persia, il dirigente scolastico Marianna Lostagnaro, insieme alle autorità locali e alla comunità.

L’opera rappresenta un punto di riferimento essenziale per il territorio, non solo dal punto di vista educativo ma anche come presidio sociale per le aree interne, contribuendo a contrastare lo spopolamento e a garantire servizi fondamentali alle famiglie.

Con la posa della prima pietra della scuola di Crognaleto - ha commentato il Presidente Marsilio - diamo un segnale concreto di come la ricostruzione non sia solo ripristino, ma investimento sul futuro delle comunità. Qui non realizziamo soltanto un edificio moderno e sicuro, ma restituiamo un presidio fondamentale per la vita sociale della Val Vomano, garantendo ai bambini e alle famiglie il diritto a restare e a crescere in questi territori. Le aree interne non possono essere considerate marginali: sono parte integrante dell’identità dell’Abruzzo e meritano servizi di qualità.
È in territori come questo che dobbiamo concentrare risorse e sforzi. Parliamo di una montagna che non è marginale, ma connessa, vicina alla costa, ai principali collegamenti infrastrutturali, capace quindi di offrire opportunità reali di vita e sviluppo.
La montagna è di chi la vive, la custodisce e la rende vitale ogni giorno. Per questo è fondamentale sostenere le comunità che scelgono di restare, garantendo servizi essenziali come la scuola, che rappresenta il cuore della vita sociale di un territorio.
Voglio ringraziare i sindaci e gli amministratori locali: costruire intese non è mai scontato, ma qui si è lavorato con responsabilità e visione, anche grazie al coordinamento del Commissario Guido Castelli.
Sul fronte dello spopolamento - ha concluso Marsilio - abbiamo approvato una legge che porta la mia firma: è uno strumento dinamico, che intendiamo monitorare e migliorare nel tempo, perché non esistono soluzioni semplici. Serve un lavoro continuo, capace di valorizzare ciò che funziona e correggere le criticità, con l’obiettivo di rendere queste aree sempre più attrattive e vivibili”.

La cerimonia è stata resa particolarmente significativa dalla partecipazione dei bambini, che hanno dato vita a un breve momento di animazione, offrendo un segno concreto del futuro che questa scuola rappresenta - REGFLASH -