FOTO | Nereto ha onorato tre cittadini illustri con altrettante pietre d'inciampo

"Qui abitava" ha celebrato la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

- Walter Cori

FOTO | Nereto ha onorato tre cittadini illustri con altrettante pietre d'inciampo

NERETO – Si è svolta questa mattina a Nereto, in una Piazza della Repubblica ammantata di commozione, la cerimonia ufficiale in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. 

L'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Daniele Laurenzi ha celebrato la ricorrenza del 4 novembre unendo all’omaggio istituzionale ai Caduti di tutte le guerre un duplice e storico momento di restituzione della memoria collettiva: lo svelamento delle storiche lapidi commemorative restaurate e la posa delle prime tre Pietre d’inciampo, realizzate dall’artista tedesco Gunter Demnig. 

La solenne manifestazione, coordinata nei minimi dettagli dal giornalista e ricercatore storico Walter De Berardinis, ha visto la partecipazione delle massime autorità civili, militari e religiose del territorio, delle associazioni combattentistiche e d’arma, delle famiglie dei caduti e di una delegazione di alunni e docenti dell’istituto comprensivo. 

Il momento centrale della mattinata è stato lo svelamento delle prime tre Pietre d’inciampo dedicate ad altrettanti concittadini vittime della barbarie del Secondo conflitto mondiale: 

  • Attilio Migliorati, soldato della 9ª Compagnia Truppe Guardia alla Frontiera di Gorizia, internato e deceduto nel lager di Bílina il 29 maggio 1944. 
  • Antonio Piozzi, Sottotenente del 17° Reggimento Fanteria “Acqui”, fucilato dai tedeschi sull'Isola di Cefalonia il 24 settembre 1943. 
  • Pasquale Fagotti, soldato del 6° reggimento genio pionieri di Bologna, detenuto dai tedeschi sulla Linea Gustav e deceduto nel 1944 a Pratola Peligna a seguito di un devastante bombardamento aereo. 

Contestualmente, sono state restituite al decoro e svelate le due grandi lapidi marmoree poste sulla facciata del Municipio, ripulite e restaurate per restituire leggibilità ai nomi dei caduti neretesi della Prima e della Seconda Guerra Mondiale che il tempo e le intemperie avevano parzialmente cancellato. 

Dopo la deposizione delle corone d'alloro, e delle rose da parte dei familiari di Piozzi, Migliorati e Fagotti la cerimonia si è spostata all'interno della Sala Comunale “Salvador Allende”, dove l'Amministrazione ha consegnato ufficialmente ai familiari le pergamene e i diplomi alla memoria dei tre cittadini onorati. 

“Oggi Nereto ha vissuto una giornata dal profondo significato civile, storico e umano. Onorare la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate significa per noi fare memoria attiva. Abbiamo voluto fortemente che queste prime tre Pietre d’Inciampo fossero collocate davanti alla sede del Municipio. La Casa Comunale è la casa di tutti i neretesi: posizionarle sulla sua soglia significa far sì che il loro sacrificio rimanga impresso nel cuore e nel cammino quotidiano di chiunque entri in questo luogo delle istituzioni. Con il restauro delle nostre lapidi storiche e l’installazione di questo monumento diffuso restituiamo dignità, leggibilità e futuro al sacrificio dei nostri concittadini. Cito la frase dell’artista Gunter Demnig “Una persona viene dimenticata solo quando se ne dimentica il nome”. Vedere qui unite le istituzioni, la cittadinanza, le famiglie dei nostri caduti e soprattutto i ragazzi delle nostre scuole è la risposta più bella. 

Per la perfetta riuscita di questo percorso della memoria ci tengo a ringraziare pubblicamente l’assessora alla Cultura Fiorella Iachini, per il costante impegno nell'organizzazione dell'evento, lo storico e giornalista Walter De Berardinis per il prezioso e scientifico lavoro di ricerca, e tutti coloro che hanno reso possibile questo momento di altissimo valore identitario”.