FOTO | Mare Primo, inaugurata a Giulianova la mostra dedicata a Mario Lupo
Si tratta del primo appuntamento del progetto espositivo "Mario Lupo 100" che celebrerà il centenario della nascita dell'artista
- La Redazione
GIULIANOVA - Si è svolta a Giulianova, presso la Sala Comunale Bruno Buozzi, la presentazione ufficiale della mostra MARE PRIMO, primo appuntamento del progetto espositivo Mario Lupo 100, programma di iniziative che nel corso del 2026 celebrerà il centenario della nascita dell’artista, nato proprio a Giulianova nel 1926.
La presentazione è stata aperta da Sirio Maria Pomante, direttore del Polo Museale Civico di Giulianova, che ha sottolineato l’importanza del progetto e della mostra per la città, ricordando – attraverso un passaggio dell’autobiografia dell’artista – le origini abruzzesi di Mario Lupo e l’orgoglio che egli stesso ha sempre manifestato per le proprie umili radici, elemento che ha profondamente segnato la sua visione artistica e umana.
A seguire è intervenuta Nausicaa Cameli, Assessore alla Cultura del Comune di Giulianova, che ha espresso entusiasmo e soddisfazione per il fatto che Giulianova sia la prima città ad ospitare una delle tappe del progetto Lupo100, dedicato a un artista profondamente legato alla città e alla cultura dell’Adriatico.
Sono poi intervenute Rosalba Rossi, curatrice della mostra e presidente di Endeca | Agitatore Culturale ETS, che ha illustrato l’intero progetto del centenario – una trilogia espositiva che, dopo Giulianova, proseguirà ad Ancona e si concluderà a San Benedetto del Tronto – e Maristella Lupo, figlia dell’artista e ideatrice del progetto, che ha ringraziato tutto il team per l’impegno profuso nella realizzazione di quello che ha definito “un sogno che si realizza”.
Nel suo intervento Maristella Lupo ha rivolto un ringraziamento particolare a Franco Mercuri (Endeca | Agitatore Culturale ETS) per il progetto grafico e la realizzazione del catalogo, al fotografo Emanuele Santori, ai curatori Nunzio Giustozzi, Marino Capretti e Rosalba Rossi, ai registi Rovero Impiglia e Giacomo Cagnetti, impegnati nella realizzazione del docufilm dedicato all’artista – di cui in mostra sono stati presentati i primi teaser – e allo strategy manager del progetto Marco Perosa.
La parola è passata quindi ai curatori. Nunzio Giustozzi si è soffermato sulla poetica dell’artista, definendolo maestro della figurazione e richiamando un concetto di Cesare Brandi, quello della “stanza dello stile”: la capacità di Mario Lupo di interpretare temi anche classici – la luna, il mare, le onde – con soluzioni espressive originalissime, immagini dotate di una forza propria e di uno stile immediatamente riconoscibile, coerenti con una poetica che può essere letta come un poema ciclico e simbolico, in cui l’artista non tradisce mai l’esigenza di interpretare spiritualmente la realtà.
Marino Capretti, oltre a descrivere il percorso espositivo, ha spiegato il senso profondo della mostra Mare Primo, sottolineando come dal suolo natale di Giulianova la mostra trasporti il visitatore nel cuore vivo della poetica dell’artista. Il mare, ha spiegato Capretti, non è semplice paesaggio, ma elemento primigenio e ancestrale, forza pulsante e memoria primordiale dei sensi da cui nasce il primo slancio creativo di Mario Lupo.
Nelle opere emergono i temi più cari all’artista: i gabbiani come simboli di speranza, le donne in attesa dei pescatori, gli olivastri contorti che raccontano sofferenza e resilienza, le figure legate al mare e alla terra che parlano di vita quotidiana, solitudine e solidarietà. La mostra racconta così la nascita dello sguardo dell’artista e la genesi del suo immaginario pittorico, in un dialogo continuo tra luce, gesto pittorico e visione poetica del reale, radicati in quel mare arcaico e fecondo che diventa identitario e comunitario.
Sirio Maria Pomante ha inoltre spiegato la scelta di esporre due opere – un paesaggio e una marina – anche presso la Pinacoteca Civica Vincenzo Bindi, dove le opere di Lupo dialogano con i dipinti della Scuola di Posillipo, creando un interessante confronto tra tradizione pittorica e visione contemporanea del paesaggio.
Prima di consentire al pubblico l’ingresso nelle sale espositive, Rosalba Rossi ha letto un intenso passaggio di un testo scritto da Riccardo Lupo, figlio dell’artista, scomparso nel 2020.
La lettura ha rappresentato uno dei momenti più toccanti della presentazione, suscitando una profonda commozione tra i presenti che hanno conosciuto la figura di Riccardo Lupo e la sua importante attività culturale e artistica svolta con la rinomatissima Stamperia dell’Arancio, realtà considerata un unicum nel panorama italiano della grafica d’arte.
Il testo recitava: “Quello che ha diretto mio padre in tutta la sua vita è ‘LA PASSIONE’. Attraverso essa si è conosciuto, si è confrontato con la vita stessa, con fede incessante e forte. Attraverso la pittura, ha trovato la capacità di esprimere il proprio sentire con nitidezza e onestà, riuscendo a conferire all'opera una verità sincera ed autentica nella quale la gente si è riconosciuta”.
Al termine della presentazione, il pubblico si è spostato nelle sale del Loggiato Riccardo Cerulli, spazi del Polo Museale Civico di Giulianova, dove le sale espositive e quelle della Pinacoteca Civica risultavano gremite di visitatori.
Tra i presenti, numerose personalità del mondo dell’arte, tra cui gli artisti Mario Vespasiani, Maurizio Romani, Rodrigo Blanco e Francesca Vitelli, responsabile del Museo del Mare di San Benedetto del Tronto.
Proprio da San Benedetto del Tronto e Grottammare, città in cui Mario Lupo ha vissuto a lungo, sono arrivati numerosi visitatori, tra cui alcuni esponenti del Circolo dei Sambenedettesi e l’architetto Sandro Mariani; presente anche l’architetto abruzzese Milo Marrancone.
Presenti anche rappresentanti dei partner e sponsor che hanno sostenuto il progetto, tra cui Romano Speca, vicepresidente della BCC Banca del Piceno, Paolo Monti della Foods Import dei F.lli Monti S.p.A. e Oreste Aquilone, amministratore delegato di Promarche – Associazione Produttori Ortofrutticoli.
Nel corso della serata, nelle sale del loggiato, è stato servito un rinfresco preparato dall’Antico Caffè Soriano di San Benedetto del Tronto, dei fratelli Carlo ed Erminio Giudici.
La mostra MARE PRIMO rappresenta la prima tappa di un percorso espositivo che proseguirà con MARE TUTTO ad Ancona e MARE ALTRO a San Benedetto del Tronto, in un viaggio artistico e umano che attraversa i luoghi della vita dell’artista e restituisce, a cento anni dalla nascita, la figura e l’opera di uno degli interpreti più originali della pittura adriatica del secondo Novecento.
Chiudiamo con le parole utilizzate da Franco Mercuri nel testo di presentazione e promozione della mostra, parole molto apprezzate e perfettamente in linea con la poetica dell’artista; parole con cui, attraverso una metafora marina, viene sintetizzato il senso dell’intero progetto del centenario: “Oggi si sciolgono gli ormeggi, sale il vento su MARE PRIMO a Giulianova, una delle città delle genti dell’Adriatico, e comincia un viaggio che si attraverserà Abruzzo e Marche con richiami a tutto l’Adriatico, da Venezia a Torre Mileto sul Gargano. Perché il senso di tutto, forse, è proprio qui: riportare le persone dentro una storia, dentro un paesaggio, dentro una visione identitaria che, in fondo, da cento anni ed oltre continua a essere la stessa.Cambiano i volti, cambiano i tempi, ma il mare, la gente e le storie restano. Tutto torna dentro uno sguardo. Quello di Mario Lupo”. - Associazione Endeca | Agitatore Culturale ETS -
(Foto di Emanuele Santori)