FOTO | Maltempo e frane, Uniti per Civitella: non si può gestire l’ordinario come emergenza
"Molte situazioni possono essere prevenute attraverso controlli seri, pianificazione e responsabilità amministrativa"
- La Redazione
CIVITELLA DEL TRONTO - Quanto accaduto sul Trigno impone una riflessione che va oltre l’emergenza del momento. La sicurezza delle infrastrutture non può essere affrontata solo dopo un crollo. È un tema che riguarda la prevenzione, la manutenzione costante e la capacità di programmare interventi prima che le criticità diventino tragedie. Non si tratta di fatalità. Molte situazioni possono essere prevenute attraverso controlli seri, pianificazione e responsabilità amministrativa.
In queste ore, a Civitella e anche nei territori vicini, si è scelto di chiudere le scuole a seguito dello stato di allerta. È una decisione che merita rispetto, ma anche una riflessione più ampia. La chiusura incide sul diritto allo studio e non può diventare una risposta automatica. Eppure, in molti casi, si rende necessaria non tanto per l’intensità dell’evento in sé, quanto per le condizioni delle nostre strade.
Più volte, in questi anni, sono state segnalate da parte del nostro gruppo criticità evidenti: tratti deteriorati, infrastrutture fragili, situazioni che, già in condizioni ordinarie, risultano problematiche. Bastano piogge intense, eventi meteorologici avversi ormai sempre più frequenti, per trasformare queste strade in percorsi pericolosi, fino a diventare veri e propri punti critici per la sicurezza. Non a caso, si arriva perfino alla chiusura preventiva di arterie importanti nelle frazioni del nostro comune proprio perché se ne riconosce la vulnerabilità.
Emblematico è il caso del cedimento del muro lungo la strada verso Ripe: una situazione più volte segnalata, aggravata dal passaggio di mezzi pesanti durante lavori in aree sovrastanti, che ha contribuito all’indebolimento della struttura fino al crollo con le piogge. A questo si aggiunge, nel nostro territorio, il caso della strada in prossimità del campo sportivo di Civitella: oggi uno dei collegamenti più utilizzati per raggiungere il capoluogo di Civitella del Tronto dalle frazioni limitrofe. Una strada più volte segnalata anche attraverso atti formali, che in presenza di piogge diventa particolarmente pericolosa, ma che, pur essendo comunale, continua a non ricevere gli interventi necessari, nonostante sia quotidianamente percorsa anche dagli stessi amministratori.
Si crea così un paradosso evidente: si chiudono strade perché pericolose, ma non si interviene in modo strutturale per metterle in sicurezza. È qui che emerge il nodo centrale: non si può continuare a gestire l’ordinario come emergenza. Se ogni allerta comporta disagi così rilevanti, significa che esiste un problema strutturale che va affrontato con serietà. Accanto al lavoro fondamentale dei soccorritori, a cui va il nostro rispetto, è doveroso interrogarsi su ciò che non funziona e su ciò che si potrebbe fare. La sicurezza non è un costo. È una priorità. E riguarda tutti. - Gruppo Consiliare "Uniti per Civitella" -