FOTO | "Intrecci" è la prima mostra nella Fortezza restaurata
A Civitella del Tronto l’arte contemporanea riannoda i fili della memoria
- Walter Cori
CIVITELLA DEL TRONTO - Ci sono opere che tornano nei luoghi nei quali sono state pensate ed esposte e, tornando, acquistano significati nuovi. È da questa idea che nasce “Intrecci / Tra presente e passato”, la mostra collettiva promossa dal Comune di Civitella del Tronto.
Nata da un’idea di Umberto Palestini e realizzata in collaborazione con Gino Natoni, è stata inaugurata sabato scorso e sarà visitabile fino all’8 settembre.
L’esposizione torna a fare della Fortezza restaurata- e riaperta il 29 luglio scorso dopo un lavoro durato quasi sei anni - uno spazio di incontro fra arte contemporanea, memoria e territorio.
Il progetto mette insieme esperienze artistiche appartenenti a stagioni differenti della vita culturale di Civitella, costruendo un percorso nel quale il passato non viene semplicemente riproposto, ma riletto attraverso il presente.
Una parte significativa della mostra recupera infatti una selezione delle opere esposte nel 2014 in “Visione Territoriale”, curata da Giacinto Di Pietrantonio e Umberto Palestini. Un’esperienza particolare, nella quale artisti diversi affidarono a un laboratorio di Castelli la realizzazione di sculture in ceramica nate dalle loro idee.
Ne scaturì un incontro fra due mondi: da una parte la ricerca e la visione dell’artista contemporaneo, dall’altra una tradizione artigianale che rappresenta una delle espressioni più riconoscibili dell’identità culturale abruzzese. La ceramica di Castelli diventava così non semplice supporto materiale, ma parte stessa del processo creativo.
A distanza di anni quelle opere tornano oggi in Fortezza e vengono poste in relazione con esperienze più recenti: quelle di Fabrizio Sannicandro, Mark & Paul Kostabi e Pino Monaco protagonisti di progetti espositivi che hanno interessato Civitella del Tronto e Palazzo De Thermes (che attualmente ospita la personale di Pino Monaco “Soglie”).
È proprio questo attraversamento del tempo a dare senso al titolo “Intrecci”: non una retrospettiva e neppure una semplice successione di opere, ma un dialogo fra esperienze autonome, artisti e linguaggi differenti che hanno condiviso uno stesso territorio e alcuni dei suoi luoghi più suggestivi.
La mostra recupera, quindi, anche una pagina importante della storia recente della Fortezza. Negli anni passati il complesso monumentale ha ospitato eventi artistici di rilievo nazionale e internazionale: “Oggi quel percorso può ripartire all’interno di una Fortezza appena restituita alla comunità dopo un lungo e importante intervento di restauro. E proprio il rapporto fra le opere e questo spazio diventa uno degli elementi centrali di Intrecci: la storia monumentale non è soltanto lo scenario dell’esposizione, ma entra in relazione con l’arte contemporanea e con la memoria delle esperienze che quegli stessi ambienti hanno già accolto” ha dichiarato Umberto Palestini alla presentazione che si è svolta sabato scorso.
«La mostra attesta la qualità di un percorso che questa Amministrazione intende riprendere rinnovando l’impegno verso la cultura e l’arte con le quali costruire, partendo dalla sua Fortezza, nuovi percorsi di condivisione anche in collaborazione con l'Università di Teramo con la quale abbiamo stretto un accordo», ha sottolineato la sindaca, Cristina Di Pietro.